FINALE AD UN PASSO: 4-2 SUI RED’S. ONORE A QUESTA BANDIERA.

Bandiera Roma

Un olimpico esaurito in qualsiasi ordine di posto, spinge una Roma gagliarda ma con poca attenzione: Doppio miracolo sfiorato.

A cura di Mattia Esposito.

Incredibile all’Olimpico, con un’altra sfida degna di essere raccontata ai nipotini tra decenni, proprio come quella vissuta con l’impresa contro il Barcellona. Uno svantaggio di tre reti, diventato ancor più pesante dopo appena 5’ con il gol di Mane dopo una buona partenza dei padroni di casa, che hanno peccato di fortuna e freddezza, essendo a tratti leziosi e poco verticali. Tante occasioni per i giallorossi, che però nel primo tempo hanno giocato non all’altezza del loro nome, subendo le scorribande dei Red’s, che tornano in finale dopo 11 anni dal 2-0 di Pippo Inzaghi con il Milan. Poi l’autogol “fantozziano” di Milner ha riaperto spiragli di speranze, ma nonostante le sgroppate sulla sinistra di El Shaarawy e Kolarov, Wijnaldum trova il 2-1. KO vicino? Neanche per sogno, grazie ad un imperioso Dzeko che trascina i suoi fino all’ultimo, segnando l’8º centro e avvicinandosi più volte al raddoppio e guadagnandosi il primo dei due rigori negati: atterrato da Karius, scarso e tra i peggiori in campo con Alexander Arnold, la posizione del bosniaco era considerata irregolare.

Una Roma che continua a macinare km, e nonostante i pericoli corsi dietro con una difesa ballerina e gli inglesi leziosi, oltre ad un Alisson croce e delizia, ecco il 3-2 al 85’ con la bordata di Nainggolan. Nel mentre l’esordio di Antonucci, la “parata” del 66 e la “puntazza” di Under; al 94’ la beffa finale: fallo di mano di Klavan e doppietta del belga su rigore. Calcio d’inizio, e fischio finale, con pianti annessi. Ancora una beffa per il calcio italiano, proprio come per la Juve a Madrid, che ha perso al 93’ l’opportunità di giocarsela ai supplementari, dopo due rigori negati all’andata: gli arbitri, hanno penalizzato le squadre nostrane per questa volta.
Contro ogni pronostico e contro il tifo di altre squadre,  Juve e Roma hanno giocato meglio delle avversarie, e probabilmente sono le vincitrici morali della Champions League, che sarà contesa da Reds e Blancos.
Complimenti alle italiane, alla Roma e all’esordiente Di Francesco in Coppa Campioni, subito in semifinale con uscita ad applausi a scena aperta per un 7-6 finale ricco di rancore e orgoglio, ma condizionato dalla sprovveduta tattica offensiva dell’andata. L’Italia sarà rispettata in campo europeo in futuro? Il Var sarà introdotto? In attesa di risposte per dubbi amletici, onore alla Roma, che pur se non vincerà nulla, ha portato avanti orgoglio e fatto sognare, romanisti e non… Congratulations Reds…ed ora, che l’egemonia Real finisca come quella per il Pallone d’Oro: appuntamento a Kiev il prossimo 26 maggio.

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