NEWS NAPOLI | UN PROGETTO CHE DEVE CONTINUARE.

De Laurentis e Sarri in una sessione di allenamento.

De Laurentis e Sarri
sono fatti per stare insieme.

Napoli è una città in cui il
folclorismo e la passione sono due fattori dominanti. Sembra però che dominante
sia anche un astio nei confronti del presidente De Laurentis capace di mettersi
sulle spalle nel 2004, la società Napoli che militava in serie C. Il resto è
storia: in 14 anni di proprietà i tifosi hanno potuto assistere a 3 trofei, 5
volte in Champions, 3 secondi posti e 2 promozioni. Non male per una realtà che
dopo gli anni d’oro di Diego Armando Maradona è stata nella palude fangosa tra
serie cadetta e serie C. 
Il perché di questa
intolleranza delle curve nei confronti del produttore cinematografico risiede
principalmente nel carattere del presidente. Poco incline agli elogi e poco
propenso a difendere la propria squadra, da torti chiari al pubblico di tutto
il mondo. Un club come la Juventus fa sentire la sua voce con i vari Marotta,
Nedved, Paratici e addirittura con il presidente Agnelli dopo il  
contestato rigore assegnato a CR7 che, ha
fatto svanire i sogni Champions ai bianconeri. La voce di Giuntoli e quella di
De Laurentis sono sconosciute al pubblico televisivo o a quello cartaceo dopo
aver subito soprusi in campionato. E’ la dimostrazione questa che il popolo
napoletano vorrebbe un presidente che pensasse ad   agire
in maniera veemente a livello comunicativo, nei momenti di maggiore
ingiustizia.
Napoli è quella città in cui la
vittoria è assegnata grazie alle gesta degli atleti oppure al modulo tattico
del mister. Mai al presidente. Esiste questa divergenza che pare non possa
saldarsi facilmente tra le curve e De Laurentis eppure i fan partenopei devono
ringraziarlo per aver portato sotto il Vesuvio giocatori del calibro di: 
1.       Hamsik acquistato
dal Brescia nel 2007 per 5.5 milioni.

2.      Lavezzi
dal San Lorenzo nel 2007 per 6 milioni.

3.      Quagliarella
dall’Udinese nel 2009 per 18 milioni.

4.      Cavani
dal Palermo nel 2010 per 17 milioni.

5.      Higuain
dal Real Madrid nel 2013 per 38 milioni.

6.      Callejon
dal Real Madrid nel 2013 per 8.8 milioni.

7.      Mertens
dal Psv nel 2013 per 10 milioni.

8.     Ghoulam
dal Saint Etienne nel 2014 per 5.5 milioni.

9.      Koulibaly
dal Genk nel 2014 per 7 milioni.

10.  Milik
dall’Ajax nel 2016 per 33 milioni.

Non sarà arrivato lo scudetto è
necessario però dare atto di quello che De Laurentis ha fatto per il club
azzurro.

 E adesso? 
La mia personale opinione è di
continuare su questa strada, magari aprire le frontiere a un De Laurentis più
vicino a difendere il club come vogliono i tifosi. Un mercato in vista di una
stagione da protagonista, come negli ultimi anni. Dare fiducia a Sarri e alle
sue indicazioni permetterebbe di continuare nel progetto e non di crearne uno
nuovo che abbia bisogno di tempi fisiologici prima di attuarsi in pieno.
A mio avviso De Laurentis è il
presidente ideale per condurre questa società come Sarri è il mister che può
far vincere l’ambito scudetto la prossima stagione.
De Laurentis e Sarri sono fatti per stare insieme. 
A cura di Gianmarco De Giorgi.

Fondatore del Magazine sportivo “IL CALCIO 24 ORE”  laureato in scienze motorie all’università Carlo Bò di Urbino. Appassionato di giornalismo sportivo, numeri e statistiche calcistiche.

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