IL PAGELLONE DELLA SERIE A

PROMOSSI E BOCCIATI

Voto 10: all’omaggio che tutto il mondo del calcio ha reso al capitano della Fiorentina Davide Astori. Era il 4 Marzo 2018, un giorno che difficilmente dimenticheremo.

Voto 9: all’ennesimo capolavoro compiuto dalla Juventus. Sette titoli consecutivi e la quarta coppa Italia conquistata sono un record difficilmente battibile. Non raggiunge il massimo dei voti solo perché fallisce nuovamente il difficile obiettivo di vincere la Champions. Buffon lascia la Juve e nella sua bacheca personale, la coppa Uefa con il Parma rimane l’unico successo europeo conquistato con squadre di club.


Voto 8: al record di punti ottenuti dal Napoli in questo campionato,91. A lungo ha cullato il sogno tricolore, soprattutto dopo il gol di Koulibaly, forse si potevano risparmiare qualche festeggiamento anticipato e qualche dichiarazione del suo folcloristico presidente.

Voto 7,5: al primo anno di Di Francesco alla Roma. Alzi la mano chi avrebbe scommesso sul passaggio del turno nella fase a gironi contro Chelsea e Atletico. Poi la partita capolavoro nel ritorno contro il Barcellona. Peccato per il lento inserimento negli schemi di gioco di Schick. I soli gol di Dzeko, in Italia, non bastano per lottare per il titolo.

Voto 7: alla conquista dell’Europa dell‘Atalanta di Gasperini. Un altro miracolo è compiuto. Dopo aver venduto i giocatori che più avevano impressionato nella scorsa stagione si pensava ad una stagione sottotono. Neanche per scherzo. Ottima Europa League disputata con impresa sfiorata contro i quotati tedeschi del Borussia Dortmund e campionato chiuso con nuova qualificazione ottenuta. Altri giovani lanciati e pronti ad essere venduti a peso d’oro. Complimenti

Voto 6,5: alla reazione della Fiorentina dopo la tragica scomparsa del suo capitano. Altre squadre si sarebbero trascinate verso uno scialbo finale di stagione, invece gli uomini di Pioli hanno inanellato una serie di vittorie consecutive che li ha portati a sfiorare addirittura il traguardo Europeo.


Voto 6: al duello per la Champions tra Lazio e Inter. La squadra di Simone Inzaghi forse è stata la vera sorpresa della stagione. Dopo aver venduto nel mercato i suoi pezzi pregiati, ha comunque ben figurato in tutte le competizioni, purtroppo nei momenti cruciali, decisioni arbitrali comprese, è venuta meno e si deve accontentare di un posto in Europa League. Sufficienza anche per la squadra di Spalletti, che ha raggiunto l’obiettivo stagionale, ma quanta fatica, considerando che non aveva altri impegni europei e che è stata eliminata precocemente nel derby dalla coppa Italia. Giusto festeggiare, ma piedi per terra, questo quarto posto è un punto di partenza.

Voto 6: al miracolo ferrarese. La Spal sembrava destinata ad una rapida discesa in serie B, invece grazie anche al suo mister Semplici, è riuscita attraverso una buona organizzazione di gioco a raggiungere una meritata salvezza.

Voto 5.5: a Torino e Samp. Campionato anonimo quello di queste 2 squadre. ci si aspettava qualche exploit che le avrebbe magari portate a giocarsi l’Europa, così non è stato.

Voto 5+: al Genova, che ha raggiunto in anticipo la salvezza e non ha rivoluzionato come spesso accade la squadra a Gennaio, ma i tifosi del Grifone ambiscono a traguardi più importanti.

Voto 5: al Sassuolo Chievo, Udinese, Bologna e Cagliari. Salvezza raggiunta, ma quanta sofferenza. I loro meriti sono inferiori rispetto all’obiettivo raggiunto. Senza le cenerentole Benevento e Verona ci sarebbe stato un finale diverso.

Voto: 5: al Milan. Vera delusione di questo campionato. Prima parte di stagione con la gestione Montella da 4 in pagella. Squadra rivoluzionata nel mercato con tanti soldi spesi, non è così che si ricostruisce. Inevitabile l’esonero dell’aeroplanino. Seconda parte di stagione da 6 in pagella con la gestione Gattuso, girone di ritorno chiuso al 3 posto ma che vale nella classifica finale solo l’accesso all’Europa League. Pesano molto anche l’umiliazione subita in casa contro il Benevento, e la finale in coppa Italia persa in quella maniera. Si poteva gestire meglio il caso Donnarumma.

Voto 4,5: mezzo punto in più al Benevento, che nonostante la retrocessione avvenuta con molte giornate di anticipo, ha regalato ai suoi tifosi l’emozione di un gol fatto dal portiere e quella di aver sempre onorato la maglia fino all’ultima giornata.

Voto 4: alla società del Crotone. Esonerare Nicola forse è stata la decisione più scellerata che si potesse fare. Zenga ha ereditato un gruppo che aveva perso il suo condottiero, difficile immaginare un finale diverso.

Voto 3: alla squadra peggiore della serie A, il Verona di Pecchia. Campionato molto sotto tono, senza grandi acuti e senza mai aver dato l’impressioni di credere ad una salvezza. Retrocessione giusta.

Voto 0: a qualche procuratore senza scrupoli che tratta i giocatori come merce di scambio, 0 alle regole di mercato che permettano ai giocatori di cambiare squadra e depositare i contratti ancor prima del termine della stagione, 0 ai prezzi dei biglietti, i più alti in Europa, 0 agli stadi sempre più vecchi e meno ospitali soprattutto per donne e bambini.

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