CHAMPIONS LEAGUE: IL REAL MADRID È CAMPIONE D’EUROPA

REAL MADRID 3-1 LIVERPOOL

Il Real Madrid è campione d’Europa per la 13esima volta nella sua storia! Come nessun altro nella competizione per club europea più importante, con il 3° successo di fila, il quarto negli ultimi 5 anni: gli ultimi a firmare l’impresa del tris furono l’Ajax e il Bayern Monaco nel corso degli anni ’70, mentre per eguagliare sé stessi, le Merengues dovranno vincere altri due anni, per migliorare lo score dal 1956 al 1960, quando vinsero ben 5 volte di fila, in altrettante edizioni e considerando la meravigliosa squadra, partirà favorita anche nei prossimi anni. I Reds mancano il successo, condizionati dall’infortunio di Mohammed Salah, con l’astinenza di un trofeo europeo che manca dal lontano 2005, con le finali perse in Champions ad Atene nel 2007 nel 2-0 contro il Milan di Pippo Inzaghi e quella del 2016 in Europa League contro il Siviglia di Emery, perdendo anche in quel caso per 3-1 contro una spagnola: si tratta dell’ottava sconfitta su 11 sfide in un atto conclusivo per Jurgen Klopp, la seconda in una finale Champions dopo quella con il Borussia Dortmund contro il Bayern Monaco perdendo 2-1, la terza da quando è oltremanica sommando quella persa in Coppa di Lega contro il Manchester City
Rivincita servita per i Blancos rispetto alla finale ’81 contro gli inglesi: da allora, le successive 6 finali europee, non state più perse. 13 successi su 16 finali disputate, Zinedine Zidane è il primo allenatore allenatore a disputare, e in questo caso vincere, tre finali di Champions di fila dopo Marcello Lippi, ma inoltre, eguaglia Carlo Ancelotti e Bob Paisley. Cristiano Ronaldo, pur giocando male, ha vinto la 5a Champions in carriera, eguagliando, tra gli altri, Alfredo Di Stefano e Paolo Maldini, staccato ancora di una invece Gento, ma potrebbe essere l’ultima con i Blancos: come annunciato a fine match, il portoghese dirà di più prossimamente sul futuro.
I campioni di carica, trionfano a Kiev meritatamente, mostrandosi superiori ed inarrestabili, ma soprattutto ancora affamati, fondamentale stimolo nello sport: stagione salvata ancora una volta con la coppa dalle grandi orecchie…mica male
Decisivo Gareth Bale a partita in corso, ma anche le papere di Karius, che oggi ha confermato di essere un portiere inadatto per un top club, hanno condizionato l’attesa finale, lo scontro tra titani: CR7 e Salah, entrambi a quota 44 gol, ma che per motivi differenti, non sono stati protagonisti. Inutile il gol di Mané: ancora una volta, le panchine fanno la differenza, oltre al centrocampo alla base delle vittorie madrilene.



CRONACA
Il match dello Stadio Olimpico di Kiev comincia subito con una cerimonia d’apertura colorata e vivacizzata dalla bellezza di Dua Lipa: dunque, le due squadre partono subito a mille. La squadra di Klopp ha le idee chiare: attaccare e pressare i portatori di palla, provando anche a costruire occasioni. E per i primi 10′ schiacciano anche i favoriti alla vigilia, con le occasioni di Firmino, tra i peggiori, e Alexander-Arnold, ma Navas risponde presente. Allo stesso modo il Real è pericoloso con Marcelo e Ronaldo, che prova l’eurogol, alto di poco: il portiere costaricano è ancora fondamentale sul terzino inglese. Quindi, al 30′, ecco il colpo di scena: Salah viene placcato e travolto da Sergio Ramos, l’egiziano ci prova, ma la spalla fa male, quindi tra le lacrime esce tristemente dal campo. La perdita è importante perché le riserve inglesi non sono all’altezza, ma soprattutto perché i Reds escono dal campo e il Real prende il pallino di un ritmo comunque lento, in mano. Prima della fine, ecco altri due colpi di scena: infortunio per Carvajal, ora a rischio Mondiale, e il gol annullato, giustamente, a Benzema dopo offside di CR7.

Il secondo tempo si apre come era terminato il primo: il Real domina, il Liverpool subisce. I Blancos sfruttano l’errore di Lallana e Isco colpisce una clamorosa traversa, ma è il preambolo al gol di Benzema, che in pressing dopo un fuorigioco dubbio, pressa Karius, che serve clamorosamente con le mani il centravanti francese. Ma il calcio è strano, e dopo l’ennesimo miracolo di Varane, Mané trova la deviazione dopo la spizzata di Lovren, a pezzi a fine match rincuorato dal connazionale Kovacic. I ritmi tornano equilibrati, con un’altra occasione per il senegalese, che dopo il 2-1 madrileno, troverà un palo: l’ingresso di Bale è fondamentale, perché dopo 122 secondi, trova il gol in rovesciata da fuori area che spezza le gambe alla troupe di Klopp; si tratta del secondo capolavoro in atto conclusivo dopo quello di Mandzukic a Cardiff l’anno passato. Firmino reclama un rigore per un gomito galeotto di Casemiro, quindi Ronaldo viene fermato giusto in tempo, dunque, ecco il colpo del KO: saetta del gallese e ennesimo errore di Karius che si era riscattato in precedenza su Isco. È notte fonda per il Liverpool: apoteosi Madrid, con CR7 a secco anche per colpa dell’invasione di campo finale…

I MIGLIORI
GARETH BALE: fondamentale ai fini del risultato con un gran gol, tanta corsa e l’aiutino del tedesco…se solo fosse integro fisicamente…

SADIO MANÈ: il senegalese si è caricato la troupe sulle spalle con un gol e un palo colpito: è l’unico che ci prova in assenza del fido compagno Salah

I PEGGIORI
ISCO: anche CR7 non è tra i migliori, ma lo spagnolo non ci prova davvero mai, ed in match del genere da giocatori come lui ci si aspetta di più…

KARIUS: purtroppo per lui, è il peggiore della serata. Probabilmente si è giocato il posto e la carriera, condizionando una finale con due errori madornali: unica consolazione è che non è l’unico della serata a giocare male. Stasera c’è stata la conferma: tra il tedesco e Mignolet, urge un buon portiere.

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