Esclusiva Ilcalcio24ore.it, Alessandro Ambrosi :”Non vedo l’utilità delle Seconde squadre in Serie C. Play off ? Catania favorito, ma occhio al Cosenza

In esclusiva per Ilcalcio24ore.it, Alessandro Ambrosi, ex bomber di tante squadre tra queste anche Crotone e Catania, oggi dopo una brillante carriera vissuta a suon di gol, ha scelto di occuparsi di scouting, lavorando e puntando sulla crescita dei giovani calciatori seguiti in Italia e all’estero. Nel corso di quest’intervista, con Alessandro abbiamo trattato diversi temi, a cominciare dal nuovo corso della Nazionale italiana targata Mancini e della situazione attuale del nostro calcio, per poi passare alla novità della prossima stagione, che vedrà l’inserimento delle Seconde squadre in Serie C. Infine, un pronostico su chi avrà la meglio nei play off promozione di Serie C, dove ci sono protagoniste Catania e Cosenza, due squadre in cui Ambrosi ha militato e lasciato soprattutto ottimi ricordi.

Ciao Alessandro, sono passati poco più di 6 mesi da quando l’Italia ha mancato la clamorosa qualificazione ai Mondiali contro la Svezia, cosa è cambiato oggi rispetto ad allora ?

“Innanzitutto che c’è gente di calcio in Federazione già è una cosa molto importante, poi hanno preso un bravo ct, come Roberto Mancini che ha un curriculum di tutto rispetto, con una maggiore esperienza a livello internazionale in confronto Ventura e inoltre il fatto di aver riconvocato in Nazionale dei giocatori che prima erano rimasti esclusi e magari ci avrebbero potuto dare una mano nella doppia sfida contro la Svezia”.

Pensi che sia questa la strada da percorrere per riportare il calcio italiano ad alti livelli ?

“Sicuramente si, ma rimane un problema di fondo, vale a dire puntare sui settori giovanili e i centri federali. Quando vincemmo il Mondiale nel 2006 avevamo una generazione di fenomeni, ma ci vuole anche fortuna, però se lavoriamo in una certa maniera possiamo ottenere risultati importanti. Servono comunque figure  tecniche professionali, in grado di insegnare sul campo ai giovani e aiutarli a crescere, invece spesso troviamo gente poco qualificata e non all’altezza”.

Tu sei uno degli organizzatori del Torneo Lazio Cup, che si è concluso non molto tempo fa, com’è andata quest’ultima edizione ?

E’ andata benissimo, la qualità del torneo è stata ottima, noi abbiamo fatto una prima fase con Esordenti e Giovanissimi, la seconda con i Pulcini e la terza con gli Allievi, che è stata la ciliegina sulla torta. Abbiamo visto tante formazioni importanti come Lazio, Sassuolo, Shakhtar Donetsk, alla fine ha vinto la Lega Nazionale di B in finale contro lo Shakhtar Donetsk e abbiamo visto tanti elementi molto interessanti in entrambe le formazioni”.

Una delle novità della prossima stagione è quella dell’inserimento delle Seconde squadre in Serie C.  Secondo te è una cosa giusta oppure è un modo per mascherare i problemi di un’intera categoria ?

“Io non sono assolutamente d’accordo sull’inserimento delle Seconde squadre, è solo una moda che stiamo imitando da altri paesi e tolgono tanto spazio ad altre realtà del posto, non è certo con le Seconde squadre che si risolvono i problemi della categoria. Le grosse squadre dovrebbero di più investire e lavorare meglio sui settori giovanili anziché di fare le Seconde squadre, credo che possono far giocare i propri giovani nelle rispettive Primavera. Non riesco a capire l’utilità di questa cosa, almeno che non serva per coprire qualche posto vuoto, per il resto vedo solo tanti aspetti negativi. Noi che siamo un Nazione che abbiamo vinto 4 mondiali con una propria identità di gioco, ci siamo purtroppo  abituati a imitare le mode di altri paesi. Eravamo i migliori a livello difensivo, oggi invece tutto ciò è visto come un errore, ora si segue la moda del tiki taka e infatti oggi nessuno sa più difendere e tanto meno lo si insegna nei settori giovanili, dopo che noi avevamo un grande patrimonio tecnico-tattico”.

Tornando a parlare di Nazionale, come hai visto il ritorno di Mario Balotelli in Nazionale ?

“Balotelli è lo stesso giocatore che era qualche tempo fa, solo che è più maturo, anche lui di questi tempi è oro colato. Se ci fossero stati ancora Inzaghi o Toni, Balotelli restava dov’era, purtroppo oggi non ci sono grandi attaccanti e quindi può starci anche lui in questa Nazionale”.

Domenica si disputeranno i play off promozione di Serie C, chi vedi favorita alla promozione e chi invece ti ha stupito fin qui ?

“Il Catania è favorita su tutte, per potenzialità e per pubblico, ma se le cose vanno così bisogna fare molta attenzione al Cosenza, che è una squadra quadrata e poi mister Braglia sa come gestire queste situazione. Tornando al Catania, seppur favorita dovrà comunque fare attenzione alla Feralpi Salò, già in precedenza era riuscita a ribaltare il risultato e inoltre conosco il tecnico, Mimmo Toscano, avendolo avuto a Cosenza ed è molto bravo”.

 

 

 

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