I protagonisti di questo campionato

Ci si aspetta sempre un boom incredibile di goal dai vari Bomber della Serie A, che quest’anno non stanno rispettando, a pieno, le attese.

Torino, la casa del gol

Partiamo da Torino, precisamente casa Juventus, che inizia il campionato con un grandissimo innesto, di livello mondiale: il cinque volte pallone d’oro, Cristiano Ronaldo.

Sulla carta, l’attaccante portoghese, ha giocato partite molto semplici, ma che in campo sono state esattamente il contrario. La squadra di Torino ha incontrato, in ordine, Chievo, Lazio, Parma, Sassuolo, Frosinone, Bologna, Napoli e Udinese. Goal di Cr7? Solo quattro. Per trovare la prime rete bianconera ha dovuto attendere quasi quattro partite e nel match con i Neroverdi, finito 2-1, ha siglato una doppietta.

Mente, sponda Granata, troviamo il Gallo Belotti, che, esattamente, sta facendo come lo scorso anno. Capitano, sempre meno leader della squadra e perso il senso del gol: dov’è il vero Belotti? È la domanda che ci stiamo facendo un po tutti, siccome due anni fa aveva fatto vedere tantissime belle cose, tra gol, giocate e assist. Quest’anno, invece, è completamente un’ombra, visto che ormai non fa neanche più scalpore parlare dell’attaccante italiano e delle sue poche reti.

Milano inizia ad ingranare

Dopo un inizio un po incerto, Gonzalo Higuain e Mauro Icardi si sono sbloccati definitivamente.

L’attaccante rossonero ha già collezionato sei gol, in sole 7 partire da titolare col Milan, tra campionato ed Europa League, saltando i match di Empoli e Reggio Emilia.

Dall’altra parte della strada, invece, Mauro Icardi non se la passa malissimo: 5 gol in 8 partite giocate. Di queste 5 reti, due nella prestigiosa edizione della Champions League, uno al Totthenam e uno al PSV, aspettando Barcellona

 

La capitale, tra il bene e il male

A Roma i giallorossi non se la cavano proprio bene: Edin Dzeko ha siglato solo due gol in questo inizio di campionato, però in Champions ha fatto vedere alcune sue doti con una tripletta, contro il Viktoria Plzen, dopo esser rimasto a secco nella sfida contro il Real. Ma il problema non è solo la poca cattiveria e la poca presenza in zona offensiva dell’attaccante giallorosso, ma anche la prestazione nei 90 minuti complessivi, composta da pochissimi movimenti e errori gravi e banali. In parole povere, non è più il Dzeko degli scorsi anni, anzi, sembra di rivedere il primo Edin del primo anno di Roma.

Mentre la Lazio si gode un Immobile in formissima, con 6 gol, di cui 5 in campionato e uno in Europa League. Nulla da dire su Ciro, che però non ha iniziato molto bene nelle primissime giornate, alternando prestazioni con gol, a prestazioni dove un semplicissimo stop veniva sbagliato. L’attaccante azzurro ormai è una colonna portante di questa Lazio, con cui per due stagioni di fila ha raggiunto (e superato) il traguardo dei 20 gol stagionali.

Napoli è una sicurezza

Insigne quest’anno è F-E-N-O-M-E-N-A-L-E. L’inizio di campionato è da vero top player: 6 gol in campionato e uno in Europa. Ma non è un gol qualsiasi quello siglato in Champions, perché è stata la rete che ha deciso il match contro il Liverpool, che ha partecipato all’ultima finale di Champion, facendo vincere i partenopei 1-0. I suoi compagni di reparto stanno deludendo abbastanza. Milik è a quota 3 reti, tutte siglate in campionato, e Mertens, di cui non si vede neanche l’ombra del giocatore degli anni scorsi, è fermo a sol 2 gol. L’attaccante polacco ha sicuramente la paura che il suo ginocchio non possa reggere, quindi un inizio così cauto è anche capibile, ma il belga, trasformato in falso nove da Maurizio Sarri, non sta dando il massimo, e si nota anche dalle panchine collezionate quest’anno.

Una piacevole sorpresa

È il giocatore del momento, è il miglior marcatore d’Europa: Krzysztof Piątek.

13 Gol in 8 partite, numeri impressionanti, e grazie a queste cifre è al centro del mercato e con gli occhi puntati su di lui da tutte le big d’Europa. Il suo cartellino, costato 4 milioni al Genoa, ora è quasi 10 volte più alto. Però non è solo il gol che lo rende speciale, ma anche il suo modo di giocare. L’attaccante polacco ci mette tanta cattiveria, e i 3 cartellini gialli presi in questo inizio di campionato ne sono la dimostrazione, e soprattutto, in fase offensiva, ogni volta che tocca il pallone in area di rigore è un pericolo Gigantesco per la difesa avversaria. Insomma, è proprio una piacevole sorpresa, e in questo campionato, le sorprese era da tanto che non si vedevano.

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