Joseph Montemurro, un allievo di Ulivieri alla conquista della Woman Super League.

Ieri dopo la partita tra Arsenal Woman e Birmingham Woman, abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchere con il tecnico della squadra femminile dell’Arsenal Joseph Montemurro.

Si tratta di un allenatore australiano che professionalmente si e’ formato in Italia.

Da calciatore ha iniziato la sua carriera in Svizzera nelle giovanili Neuchatel, per poi approdare a Potenza, e nel Treviso dove resta per cinque anni.

Termina la carriera di giocatore molto presto, per iniziare la carriera di allenatore partendo da squadre giovanili in Australia prima di approdare nel Melbourne FC, che salva dalla retrocessione.

Torna in Italia per conseguire la licenza Uefa A, e li conosce Renzo Ulivieri (allenatore che in Italia conosciamo bene) da cui apprendera’ i metodi di allenamento, e anche il modo di sperimentare nuovi schemi.

Torna in Australia e comincia ad allenare squadre nei campionati femminili, anche se nella sua ultima esperienza al Melbourne City FC, allenera’ sia le ragazze e fara’ da assistente a Jon Van’t Schip (che noi conosciamo per la sua militanza nel Genoa), nella squadra maschile.

Nel 2017 lascia l’Australia per diventare il tecnico con la squadra femminile dell’Arsenal, carica che ricopre tutt’ora.

Di seguito riportiamo la nostra intervista con lui che abbiamo fatto dopo la partita di ieri a Meadow Park, che l’Arsenal femminile ha vinto per 3-1:

Cominciamo la nostra intervista con una domanda secca: un parere sulla partita di oggi?

Stiamo giocando al massimo livello del calcio femminile in Inghilterra, dove le squadre ti danno sempre delle difficolta’ tatticamente e tecnicamente. Oggi e’ stata piu’ una partita con una situazione basata sulla tattica, perche’ abbiamo affrontato una squadra a cui piace costruire gioco e giocare la palla a terra, e noi nel primo tempo abbiamo avuto un po’ di problemi a tener palla, ma nel secondo abbiamo aggiustato un po la nostra tattica e siamo riusciti a vincere la partita.

Quale e’ l’obbiettivo principale dell’Arsenal femminile, dopo sette vittorie consecutive penso che la vittoria del campionato e’ a portata di mano, che mi dice in proposito?

E’ importante mantenere la stessa identita’ nel calcio femminile dell’Arsenal, che e’ quella di essere sempre vincenti a livello nazionale e internazionale, sia in campionato che in Champions League, nella quale io personalmente vorrei rimanere, perche’ e’ l’obbiettivo piu’ importante per me.

Che tipo di rapporto hai con il mister della squadra maschile Emery?

Siamo tutti uniti, come staff e come persone, lo staff e la societa’ dell’Arsenal sono molto familiari e lavoriamo sempre insieme.

C’e’ qualche allenatore a cui ti ispiri?

Io sono cresciuto guardando il calcio italiano, ho giocato in Italia, ho fatto il corso di allenatore in Italia, diciamo che gli allenatori che stimo molto sono Gasperini e Ulivieri, quest’ultimo e’ stato il mio mentore, quando allenava il Bologna per l suo 3-4-3. Li ammiro molto perche’ sono allenatori che hanno sempre provato a fare di piu’, hanno sempre cercato di cambiare e di portare delle novita’ al loro modo di fare calcio. Gli allenatori italiani sono gli allenatori ai quali io mi ispiro di piu’.

Preferisci allenare le ragazze o in futuro vuoi allenare anche i ragazzi?

Non ho nessuna preferenza, e’ il calcio, io son convinto che il calcio femminile a questi alti livelli si puo’ paragonare al calcio maschile. Io sono molto contento all’Arsenal, di cui ne sono tifoso da anni, ed e’ un onore allenarla. 

Quale la squadra italiana per il quale fai il tifo?

Guarda ci son parecchie squadre che ho sempre sostenuto, per esempio il Napoli o la Juventus, e mi piace anche la Fiorentina che seguo dai tempi di Antognoni. E poi seguo anche il Potenza, che e’ stata la prima squadra per cui ho giocato.

Parliamo del Potenza che quest’anno e’ ritornato in Lega Pro dopo tanto tempo, dopo una piccola crisi iniziale, con l’arrivo del nuovo tecnico Raffale si sta cominciando a togliere delle piccole soddisfazioni. Raffaele che l’anno scorso ha sfiorato la promozione in Lega Pro con un’Igea Virtus piena di giovani. Cosa si sente di dire al suo collega del Potenza?

Mi sento di consigliarli di lottare e non arrendersi mai, essere ambizioso, proseguire nelle sue idee di gioco, tenere duro e lottare sempre per obbiettivi piu’ ambiziosi.

 

 

 

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