Conferenza stampa Allegri

Tante indicazioni da parte del mister

Alla vigilia della sfida contro il Parma, in programma allo stadio ‘Tardini’ domani alle 20.30, consueta conferenza stampa dell’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri. I bianconeri sono a punteggio pieno dopo due giornate, grazie alle vittorie contro Chievo Lazio.

Si parte parlando dall’esclusione di Dybala nell’ultimo match contro la Lazio: “E’ sereno, deve trovare una condizione migliore come tanti altri. L’arrivo di Cristiano Ronaldo per lui e per tutti deve essere uno stimolo. C’è grande competitività all’interno della squadra, tutti vogliono giocare. Domani è l’ultima partita di questo mini-ciclo, dopo la sosta bisognerà essere tutti in condizione. Nel calcio contano due cose, il campo e vincere le partite. Tutto il resto sono chiacchiere che non mi riguardano, ho la responsabilità di mettere i giocatori nelle migliori condizioni e portare risultati alla società. Ronaldo sta bene, si è allenato bene. E’ normale che ieri era molto arrabbiato, perché ha fatto quindici gol in Champions lo scorso anno. Questo dimostra quanto lui voglia essere ancora il migliore, per noi è un vantaggio. Non andara a ritirare il premio è una scelta personale, come tale va rispettata. Bisogna migliorare la condizione fisica e la conoscenza, siamo solamente all’inizio. Domani abbiamo una partita importante, da vincere, anche perché la Juve ha fatto sempre fatica a Parma. Da questi campi bisogna uscire con i tre punti, da questi campi passano i campionati. Bisogna avere grande rispetto per i ducali, ma dobbiamo venire via da lì con i tre punti”.

PROBABILE FORMAZIONE – “Per quanto riguarda i difensori, domani ho un dubbio a destra tra Cuadrado Cancelo. Gli altri resteranno gli stessi delle precedenti partite. Per il centrocampo, vedremo oggi se giocare a due o a tre. Domani giocherà uno tra Khedirae Emre Can.

“IL BEL GIOCO? MI PIACE VINCERE” – “Quando smetterò, mi dovranno spiegare cosa vuol dire giocare bene, perché non l’ho ancora capito. Ci vuole equilibrio in tutto, perché lo scorso anno abbiamo fatto 89 gol, è un filo talmente sottile questo del bel gioco che è difficile anche da spiegare. Io non lo capisco, quello più bravi che lo capiscono quando smetterò me lo spiegheranno. Prima di iniziare a fare l’allenatore, mi piacevano molto quelli che vincevano. Da Capello Lippi, senza togliere niente a Sacchi che al Milan ha vinto. Però, dopo, nell’albo non scrivono ha giocato bene, ma è arrivato secondo. Scrivono chi ha vinto. A me piace vincere. Poi, per vincere servono i giocatori più bravi, altrimenti nessuno spendere 100 milioni di euro per Cristiano Ronaldo, per Dybala o per Messi“.

CORSA SCUDETTO E KHEDIRA – “Per vincere lo scudetto, bisognerà fare di più perché le avversarie si sono livellate verso l’alto. L‘Inter ha un’ottima squadra, il Napoli ha un allenatore che è un vincente. La Roma ha rinnovato molto, non sarà semplice vincere. Lo abbiamo visto col Chievo, non è facile con nessuno. Essere belli e non vincenti, ci vuole poco. KhediraNon si può criticare un giocatore come lui. Credo che sia uno dei pochi ad aver giocato con tutti gli allenatori che ha avuto in carriera. In tanti guardano le partite, ma in pochi le vedono. Contano i numeri per il tedesco”.