Milano DoubleFace

Da una Milano sorridente, quella nerazzurra, in piena corsa scudetto e reduce dalla vittoria in grande stile sul Napoli macchinoso di Rino, ad una Milano triste, quella rossonera, che smaltito l’entusiasmo per l’arrivo del ragazzone Svedese, ha rimesso i piedi per terra: ma la terra trema.

0 gol segnati nelle ultime 3 partite, una difesa che ancora mostra segni d’insicurezza, una squadra che in linea generale dà l’idea di essere un alunno impreparato al confronto col professore pluri-laureato, Zlatan Ibrahimovic. La cosa che fa più paura, rischia di non essere neanche più la classifica dei rossoneri, ma il fantasma dell’ennesima rivoluzione che si abbatterà su Milanello quest’estate. Ma questa volta probabilmente non sarà solo l’innocente Pioli a pagarne le conseguenze; l’aria che tira fa presagire a cambi di poltrona anche eccellenti. Chissà che il tifoso rossonero non abbia anche a disposizione nel medio futuro,  un Presidente verso il quale sfogare la propria rabbia, Arnault avvertito.

A Napoli intanto, Conte ne viene fuori da vero condottiero. Incomincia a ritagliarsi un piccolo spazio nella storia nerazzurra riuscendo ad espugnare dopo 23 anni d’astinenza, con un convincente e meritato 3-1, il San Paolo, che spazientito fischia anche l’unico a dare la sensazione di provarci fino alla fine, vedi Lorenzo Insigne. L’Inter gioca tanto e bene. Anche i più accaniti detrattori di Romelu Lukaku iniziano a mantenere un profilo basso, scacciati via a 111 km/h (Meret permettendo). L’Inter inizia l’anno come l’aveva finito, ovvero al massimo dell’intensità, resta da chiedersi soltanto fin quando la corazzata di Mister Conte potrà mantenere questi ritmi, e se i rinforzi velatamente richiesti alla dirigenza dal tecnico arriveranno in tempo, pronti per prendere il treno per lo scudetto.

THE GAME REVOLUTION

Commenta per primo

Lascia un commento!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.