Esclusiva il calcio 24 ore: Alberto e Ilario mostrano il mondo dell’ Arsenal a Sergio Castellitto. Intervista esclusiva all’attore romano a fine partita.

Questa domenica allo stadio Emirates, si e’ giocato Arsenal – Everton. I nostri collaboratori Ilario e Alberto, grandissimi tifosi della squadra del squadra del nord di Londra, hanno avuto il piacere di essere accoompagnati allo stadio un ospite d’onore: l’attore romano Sergio Castellito.

(foto Mire Citton)

(foto Mire Citton)
Sergio si trovava in visita alla figlia, che vive e studia in Inghilterra, e ha casualmente incontrato Ilario nel negozio di abbigliamento dove lavora, e che si trova nel centro di Londra.
Ilario tra una chiacchera e l’altra gli ha parlato della sua passione per l’Arsenal, e ha proposto a Sergio di venire a vedere la partita con lui e i suoi amici.
L’attore romano ha accettato con molto entusiasmo, e con i due figli Cesare e Pietro, ha raggiunto i nostri collaboratori Alberto e Ilario allo stadio Emirates.
Alberto e Ilario erano un po emozionati, ma contenti, e hanno fatto fare a Sergio un giro del quartiere dove sorge lo stadio sia prima dell’inizio, che dopo la fine della partita.
Alla fine della partita, Sergio ci ha concesso un intervista esclusiva, dove abbiamo avuto modo di raccogliere le sue impressioni sulla partita e sul calcio inglese in generale.

(foto Mire Citton)

1) Sergio, che impressione hai avuto di questa partita dell’Arsenal?

• Ho avuto un impressione bellissima, noi siamo abituati a un tifo molto diverso. La cosa bella di questa partita e di questa giornata e’ stata di vedere una folla enorme di famiglie, di bambini, di ragazzi e di ragazzini, come in una domenica di festa. E’ una cosa che secondo me nel calcio e’ fondamentale. Poi ho notato che gli inglesi hanno una grande capacita’ di organizzare il flusso e il deflusso; organizzazione che in Italia a volte difetta o non e’ gestita bene. Pero’ la sensazione piu’ bella, e’ la sensazione di partecipazione sentita della gente, come se fosse a una festa della domenica, o stesse andando al circo, o a una sorta di grande evento.

2) Se facciamo un paragone tra il calcio in Italia e il calcio in Inghilterra, cosa mi dici?

• Italia e Inghilterra hanno storie e tradizioni calcistiche straordinarie. Noi, parlo della mia famiglia, che in Italia siamo grandi tifosi romanisti, abbiamo sempre avuto una grande passione per l’Arsenal, una squadra che c’e’ sempre piaciuta per la sua storia e per la sua tradizione nel calcio inglese. In Italia il tifo e’ un pochino piu’ agguerrito, e ci si gode meno il piacere dello spettacolo, che invece in inghilterra e’ un aspetto molto importante, e che fa la differenza tra il calcio italiano e il calcio inglese.

3) Cosa ti e’ piaciuto di piu’ di questa atmosfera del calcio inglese, che hai vissuto oggi?

• Mi e’ piaciuto questa sensazione come dicevo poc’anzi, di venire a una festa, la sensazione che si prova venendo a questo genere di festa, e la sensazione di non sentire quel clima di aggressivita’, di violenza che spesso esiste nel tifo. Ricordiamoci che il fenomeno degli “Hooligans” lo hanno creato proprio qua. Ma ormai son passate quasi due generazioni, e si e’ preso coscienza di vivere il calcio, come un momento di gioia, di festa, di sport e addirittura di gioco. In fondo il calcio non e’ uno sport, ma un gioco. E’ questa la sensazione che ho sentito con grande partecipazione, e sono anche contento per mio figlio Cesare, che e’ un tifoso della Roma, e si e’ goduto la partita, tantoche’ guardava piu’ il pubblico che la partita stessa.

4) Al finale di questa chiaccherata, ti facciamo questa domanda: ti rivedremo presto allo stadio qui in Inghilterra?

•  Io ci spero, perche’ ho una figlia che studia qua, e ogni tanto la vengo a trovare. Adesso che ho voi come amici, quando la verro’ a trovare mi organizzo, e vedo quando e dove giochera’ l’Arsenal.

Ringraziamo Sergio per la sua disponibilita’ e per la sua simpatia, e speriamo di rivederlo presto, per un’altra partita qui in Inghilterra.

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