Non solo calcio: Vincezo Florio, il pioniere delle corse automobilistiche e la sua “Targa Florio”.

Dopo aver parlato di Rugby con Salvo Coluccio, oggi ci occupiamo di automobilismo.

Questa idea è  nata durante il mio soggiorno in Sicilia, quando durante una passeggiata nel centro storico di Palermo, la mia attenzione si è  focalizzata nela sede di un club motociclistico che si chiama Florio.

Florio è un cognome storico e molto popolare in Sicilia, perché si tratta di una famiglia di commercianti di origine calabrese (di Bagnara), che verso la fine del 700, si trasferì a Palermo per incrementare i propri affari.

La famiglia calabrese iniziò la sua scalata imprenditoriale, aprendo una aromateria (il nome antico delle erboristerie), per poi piano piano allargare i propri interessi commerciale nel ramo alimentare,  navale e postale.

La nostra storia è  dedicata a uno dei suoi più illustri discendenti: Vincenzo Florio, che da molti viene considerato il pioniere delle corse automobilistiche.

Oltre a essere un imprenditore affermato, con interessi in Inghilterra e Svizzera, Vincenzo aveva una grande passione e una forte inclinazione allo sport, in particolare per l’automobilismo. Passione che lo portava spesso nei suoi viaggi di affari, a gareggiare ad alcune corse automobilistiche, che venivano organizzate all’epoca in alcune nazioni europee.

Vincenzo fu il fondatore di una delle corse automobilistiche più seguite nel novecento, e chiamata da lui stesso Targa Florio.

La corsa consisteva in un percorso che toccava diverse città nelle Madonie  (montagne siciliane tra Cefalù e Termini Imerese). La partenza era prevista a Campofelice , per poi toccare paesi come Castellana Sicula, Petralia, Geraci e Buonfornello  (dove vi è  il famoso.. rettilineo). Questo percorso era molto arduo, che prevedeva strade tortuose con continui sali e scendi, che portarlo a compimento era già simbolo di grande impresa. Un percorso che doveva essere completato per tre volte.

La Targa Florio non era stata solo creata per gli appassionati di automobilismo, o per promuovere l’automobile come mezzo di trasporto che a quei tempi era agli albori, ma è  stata creata anche per valorizzare  il turismo in Sicilia. Infatti il percorso veniva svolto anche in località, che avevano un impatto paesaggistico notevole. Di queste località ne abbiamo grande testimonianza, grazie alle foto del fotografo francese Meurisse.

La prima edizione fu nel maggio del 1906, e veniva riproposta continuamente ogni anno, eccetto un paio di interruzioni tra le due guerre mondiali, per circa 61 edizioni.

Era una corsa molto seguita, che ogni anno richiamava ad assistere circa 500000 siciliani, che si riversavano lungo le strade del percorso. Un entusiasmo massiccio che fece ottenere, alla corsa il riconoscimento della validità per il campionato del mondo di questo sport.

Un risultato prestigioso ottenuto grazie alla passione e alla devozione di Vincenzo Florio, che possiamo considerare il pioniere delle corse automobilistiche internazionali.

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