Acr Messina – Citta di Messina, un derby tra poveri che fa piu’ male che bene alla citta’.

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 (foto Glenn la Macchia)

Domenica scorsa allo stadio San Filippo, si e’ giocata una partita che in una citta’ come Messina, non si dovrebbe giocare, il derby cittadino tra l’Acr Messina e il Citta di Messina.

Sono due squadre con obbiettivi diversi, l’Acr che vuole il salto di categoria come richiedono i suoi esigenti tifosi, abituati a ben altre categorie, e che da 10 anni piu’ in alto della Lega Pro non sono riusciti ad andare. Mentre il Citta’ che punta a mantenere la categoria, sta proseguendo nel suo progetto di valorizzazione dei giovani del suo vivaio, la maggior parte dei quali sono nati a Messina.

Questa partita divide un po’ la citta’, tra gli appasionati, che nonostante le vicissitudini degli ultimi 10 anni, sono sempre al fianco dell’Acr nonostante annate deludenti e due fallimenti, e qualcuno che simpatizza per il Citta’ perche’ puo’ dare una base solida per ripartire e risalire nelle categorie dove dovrebbe giocare una piazza come Messina.

Quest’anno le due squadre si sono incontrate tre volte, una in coppa (vittoria dell’Acr per 1-0, grazie al gol di Petrilli), e due in campionato (una vinta dal Citta di Messina per 3-2, e quella di domenica scorsa terminata con il risultato di 0-0).

La partita giocata domenia ha avuto anche degli strascischi che si sono trascinati nel pre, durante e nel dopo gara. E’ stata una partita brutta e mal giocata senza tante occasioni da rete, con l’Acr che attaccava e cercava di far sua la partita, e il Citta’ completamente chiuso in difesa. Ma gia’ nel prepartita c’erano stati screzi nello spogliatoio tra i componenti delle due societa’, continuate in campo con alcuni interventi non proprio consoni al regolamento (espulso anche il tecnico dell’Acr Messina Biagioni per proteste), e anche un accusa di frasi razziste a un giocatore di colore del Citta’ Fofana, e finita negli spogliatoi con scontri verbali tra le due dirigenze e i giocatori. Screzi culminati con l’Acr che ha presentato ricorso per la posizione irregolare di un tesserato (Lo Giudice), per il quale e’ stato fatto ricorso al fine di ottenere la vittoria a tavolino.

Nei giorni a venire ci sono stati dei tentativi di riappacificazione da entrambe le societa’ tramite comunicati, che pero’ non hanno del tutto calmato gli animi.

L’unica nota positiva della giornata, e’ stata la grande presenza di pubblico e la riapertura della Tribuna B che ha ospitato i bambini delle scuole di Messina.

(foto gruppo facebook Acr Messina)

Secondo le nostre considerazioni, una citta’ come Messina ha bisogno di una sola squadra che lotta per raggiungere gli obbiettivi ambiziosi, che una citta’ come Messina merita per blasone e per la sua appasionata tifoseria.

Gia’ in estate c’era stato un tentativo di unione delle forze, conclusosi poi con un nulla di fatto. Ma al momento in cui finisce questo campionato, si dovrebbe tornare a parlare di unire le forze, per il bene del Messina. E visto il fallimento della gestione Sciotto dell’Acr, sarebbe bene che si metta da parte e dia spazio a chi su Messina vuole investire. Gia’ nei giorni passati si era fatto il nome dell’ imprenditore Leonardi, che nonostante le smentite di rito, sembra seriamente interessato al rilancio del calcio a Messina. Uno dei primi passi che dovrebbe fare lui o chi rilevera’ l’Acr, e’ creare un unione di intenti con la famiglia Lo Re propietari del Citta’ di Messina, al quale potrebbe essere affidata la gestione del vivaio, vista la competenza e i risultati positivi ottenuti. Perche’ per avere un futuro roseo anche a livello di risultati sportivi, bisogna puntare forte sul vivaio e sui giovani da crescere e da valorizzare, ne sono da esempio l’Atalanta e l’Udinese che da anni hanno questa politica della crescita e valorizzazione dei giocatori formati dal settore giovanile.

Un’ unione di intenti che si auspica anche il Sindaco De Luca, che si sta anche prendendo a cuore le sorti della squadra cittadina, che sta lavorando a un bando internazionale per l’affidamento della gestione dei due stadi cittadini (Celeste e San Filippo), che uscira’ alla fine del campionato, una volta che sara’ chiara la situazione di classifica di entrambe le due squadre. Ma allo stesso tempo vedrebbe in Leonardi un soggetto gradito, che avrebbe una corsia preferenziale, visto il loro recente incontro nel quale si e’ parlato delle sorti e del futuro della squadra cittadina.

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