Questa domenica dopo tanta Inghilterra, ci troviamo nel sud Italia, precisamente a Messina dove l’ACR Messina ha affrontato il Licata.

Si tratta di una specie di Derby tra due squadre siciliane storiche, con l’ACR Messina che ha anche visto la Serie A in due differenti periodi, e il Licata che negli anni 80 con allenatori del calibro di Zeman e Papadopulo ha conosciuto la Serie B.

Sono due squadre che negli anni 80′ si incontravano spesso, quando il presidente di allora del Messina era Turi Massimino (uno dei figli e’ l’attuale presidente del Licata), e il Licata aveva Franco Licata – D’Andrea, che fu appunto il presidente che porto il piccolo centro dell’agrigentino in Serie B.

Attualmente le due squadre militano in serie D, ben lontane da quelle categorie che un tempo hanno fatto conoscere la gloria a queste due piazze.

Lo stadio San Filippo appare desolatamente semi-deserto, a causa dei risultati negativi dell’ Acr Messina, che da anni dopo la gestione della societa’ presieduta da Franza, non e’ riuscita a risolevarsi, arrivando a malapena in Lega pro, dove resistette solo quattro stagioni, prima di fallire di nuovo.

striscione contro la famiglia Sciotto

L’attuale Messina da tre anni e’ sotto la presidenza Sciotto, che ha solo collezionato risultati negativi, facendo anche disinamorare quei pochi baluardi del tifo rimasti; infatti i gruppi organizzati da qualche partita sono in sciopero, contro questa societa’ inadeguata, che non ha saputo mantenere le promesse fatte durante il loro triennio alla guida del Messina.

Nonostante lo sciopero del tifo, ci sono ancora persone che nonostante tutto seguono assiduamente la squadra, e noi abbiamo avuto il piacere di passare la partita di questa domenica con loro.

biancoscudati dello stretto

(foto Daniele Cordima)

Parliamo in particolar modo di Luigi (chiamato da tutti il ragioniere), un tifoso storico del Messina da generazioni, che in mancanza dei club organizzati ha animato il tifo con una tempra e una grinta da trascinatore; poi abbiamo anche due gruppi di amici, il primo che si chiama “Biancoscudati dello Stretto”, che ha creato Daniele radunando i suoi amici abituali che frequentano lo stadio, e i ragazzi della “Ringhiera” che animano il tifo con sciarpe e bandiere, ma citiamo anche Carmelo, un nostro giovane lettore che nonostante la sua giovane eta’ ha scelto di sostenere la squadra della sua citta’ senza farsi attirare dai trofei delle squadre prestigiose del nord.

Arcidiacono

La partita ha visto il Messina vincere in rimonta per 3-2.

Messina - Licata

Giallorossi che passano in vantaggio con Arcidiacono, autore di un gol di pregevole fattura, con un tiro da piu’ di trenta metri di distanza. Il Licata si butta in avanti, e dopo aver fallito un rigore con Cannavo’ che si fa parare il tiro da Avella, trova due gol nel giro di cinque minuti con lo stesso Cannavo’ e Convitto, con i quali chiude il primo tempo in vantaggio. Messina che nel secondo tempo praticamente gioca a una porta sola, attacando la porta del Licata difesa da Ingrassia, e riesce prima a trovare il pareggio con il solito Arcidiacono, lesto a insaccare una sponda del suo compagno Rossetti; e nei minuti finale con un angolo di Fragapane che viene accidentalmente deviato dal portiere Ingrassia nella sua porta, per il piu’ classico degli autogol, completa la rimonta e vince la partita.

finale sotto la curva

Una partita davvero emozionante, che rilancia il Messina in classifica. Un Messina che cerchera’ adesso di concludere l’ennesima stagione fallimentare nel migliore dei modi. Un Messina che per l’attacamento e l’affetto della sua gente, merita categorie superiori alla Serie D, che possano riaccendere una passione sopita da piu’ di dieci anni.

 

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