Il calcio e’ molto strano, ma se e’ il gioco piu’ bello del mondo un motivo ci sara’. Sopratutto se si gioca nella patria degli inventori di questo sport.

La semifinale di oggi metteva di fronte il Liverpool e il Barcellona, con i blaugrana vicini alla qualificazione complice il 3-0 dell’andata. Ma nessuno pero’ aveva fatto i conti con il Liverpool, una squadra con il carattere tedesco dell’allenatore, e’ una bolgia come Anfield, che quest’anno sembra un fortino invalicabile; metti insieme tutto questo e puoi anche credere nei miracoli e nelle rimonte clamorose.

Il Liverpool questa sera ha compiuto un vero e proprio miracolo sportivo rimontando il risultato dell’andata, battendo il Barcellona con un rotondo 4-0.

Nonostante le assenze di Salah e Firmino per infortunio, i ragazzi di Klopp hanno giocato la partita perfetta, e guadagnano l’accesso alla finale di Champions.

Il Liverpool fa capire di che pasta e’ fatto trovando il gol dopo appena otto minuti con Origi, che raccoglie una respinta di Ter Stegen, che aveva fermato un tiro di Henderson, e la appoggia in rete.

Il Barcellona risponde con due conclusioni di Jordi Alba e dell’ex Coutihno, entrambe parate da un attento Allison. Allison si ripete anche nel finale di tempo respingendo con un intervento miracoloso un tiro ravvicinato di Jordi Alba, che si era presentato a tu per tu con il portiere.

Ma nel secondo tempo ecco che sale in cattedra il Liverpool che nel giro di due minuti realizza due gol e pareggia i conti con il risultato dell’andata. Il tutto grazie al centrocampista olandese Wijnaldium subentrato a Robertson, che realizza forse la doppietta piu’ importante dell’anno. Il primo gol avvenuto raccogliendo un passaggio del terzino Alexander – Arnold e tirando di potenza una conclusione che non lascia scampo a Ter Stegen. E il secondo saltando di testa su un cross di Shaquiri, e mandando la palla all’incrocio dei pali.

Il Liverpool comincia a crederci, ma nello stesso tempo il Barcellona si butta in avanti alla ricerca del gol che vale la finale. Ed e’ proprio Messi ad avere una buona occasione al 68′ ma davanti a Allison cicca clamorosamente e tira addosso al portiere.

Quando non gira il fenomeno argentino, la squadra ne risente, ed ecco che al 79′ subisce il colpo letale, con Origi che raccoglie un angolo di Alexander – Arnold e lasciato tutto solo dalla difesa del Barcellona, infila facilmente la palla in porta, completando la rimonta con un sorpasso.

E’ il gol che decide la partita e che manda gli uomini di Klopp in finale per il secondo anno consecutivo. L’allenatore tedesco spera cosi di poter riscattare la sconfitta dello scorso anno contro il Real Madrid.

Un Liverpool strepitoso e perfetto, che ha meritato questa finale, per essere ritrovato la concretezza e la cinicita’ che gli e’ mancata nella gara di andata. Mentre il Barcellona se non gira Messi sembra una squadra qualunque.