Champions League: Una Juve che sorride solo a metà, 0-2 al Valencia e Cr7 espulso.

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Valencia 0-2 Juventus!

Buona la prima nella nuova Champions League per la Juventus nella bolgia del Mestalla valenciano.

Grande prova di carattere perché tra mille peripezie, tra rigori, traverse e ingiustizie, trionfa con un doppio rigore di Miralem Pjanic, soffrendo parzialmente nel finale dopo aver dominato per lunghi tratti, per poi chiudersi a riccio nel secondo parziale, reggendo l’urto.

Primo tassello verso un sogno

Un sogno che si chiama Champions League, vittoria fondamentale per il proseguo della stagione, che darà una consapevolezza straordinaria, senza CR7, e Dybala in panchina come per Douglas Costa per lunghi tratti: i complimenti da mezza Europa sono inevitabili, confermandosi come favorita finale senza avvertire pressione.

Max Allegri risponde sul campo con un atteggiamento offensivo, stoppato solo dall’ingiusta espulsione a Cristiano Ronaldo con simulazione di Murillo e anche il rischio di un futuro oscuro per l’arbitro tedesco, che fino all’ultimo ha fatto scelte discutibili. Vincere soffrendo è la forza e la felicità del tecnico livornese: aldilà delle difficoltà e delle avversità, difendendosi per tutto il secondo tempo.

I primi 3 punti sono assicurati come il Manchester United vittorioso in Svizzera, con lo Young Boys che sarà il prossimo avversario il 2 ottobre alle 19 a Torino.
Il Valencia ha lottato fino alla fine, ma le sciocchezze difensive sono state pagate.

Dopo una prima fase di studio, e le clamorosi occasioni davanti alla porta di Mandzukic e Khedira che fanno disperare i tifosi, le avversità aumentano successivamente con l’espulsione clamorosa di Ronaldo, uscito dal campo in lacrime.

Khedira si fa male, quindi entra Can, ma la Juve non demorde e il vantaggio finalmente arriva con gli spagnoli che sono troppo timidi e che alla fine del primo tempo subiscono lo svantaggio per follia di Parejo su Cancelo e Pjanic la sblocca.

Nei secondi 45’, Murillo, peggiore in campo, completa la frittata: atterrato Bonucci, Pjanic piazza la doppietta. Da lì, il match prende un’altra piega: i padroni di casa hanno il possesso e creano occasioni, particolarmente con Soler che tira da qualunque posizione, mentre gli ospiti ripartono in contropiede, fino all’infortunio di Douglas Costa e lo sfinimento di Mandzukic.

Nel finale, Parejo si fa ipnotizzare da Szczesny: finisce 2-0.

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Giornalista sognatore che ama lo sport, dal tennis al calcio, passando per i motori: scrivere per la Storia