Chievo, caso plusvalenze: chiesti 15 punti di penalizzazione

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Il presidente del Chievo Campedelli

CAOS ITALIA- Il caos regna sovrano in Italia, dalla politica al calcio: non solo i casi seri della questione migranti e di una situazione immobile dello Stato, ma anche in ambito sportivo, il Bel Paese è bloccato.
La Serie B finalmente ha avuto un futuro: per questa stagione ci saranno 19 squadre, come giusto che sia ormai a campionato inoltrato. Ma il futuro quale sarà? Nelle serie inferiori anche si è giunti ad una conclusione, stilando i calendari, ma è inammissibile solo a settembre. 
Dunque, ecco la massima serie: assolto il Parma come deciso dalla Corte d’Appello, ora è il turno del Chievoverona.
Oggi, infatti, si è riunito il Tribunale Federale Nazionale della FGIC, con il presidente Luca Campedelli e gli imputati veneti davanti alla Corte: Il primo procedimento si era concluso con la sentenza di improcedibilità nei confronti del club veneto per la mancata audizione dello stesso Campdelli. Il Tribunale aveva rimandato la documentazione alla Procura federale, che ha così istruito un nuovo procedimento, con una nuova richiesta di 15 punti di penalizzazione da scontare nella stagione in corso e l’inibizione di 36 mesi per il presidente. Tra gli spettatori interessati alla vicenda anche il Crotone, che ha chiesto di essere ammesso alla Serie A al posto della società gialloblù. Per quanto riguarda il calcio giocato, il Chievo ha 1 punto, ottenuto con l’Empoli dopo le sconfitte con Juventus e Fiorentina.

LA DIFESA- Marco De Luca, avvocato difensore del Chievo, ha parlato dopo il processo in Figc. Ecco le sue parole, riportate dall’Ansa: “Abbiamo posto le nostre ragioni anticipate con una memoria molto documentata, fatto presente che le contestazioni della Procura federale sono totalmente infondate. Per i calcoli e i valori dei giocatori, la Procura fa riferimento a certi siti internet e valori sbagliati per le transazioni negli ultimi anni. Non vedo perché le abbia potute prendere a riferimento, i valori per ragazzi sotto i 15-16 anni sono soggettivi. La Covisoc entra sempre nel merito e anche quest’anno ha ammesso al campionato il Chievo, ritenendo regolare la posizione a bilancio e gestionale”. Anche in questo caso, il Chievo ha chiesto l’improcedibilità per un difetto di forma: “Qui c’è un dato di fondo, che il deferimento non è firmato dal procuratore, ci hanno detto perché il procuratore era al mare…”. Soltanto il tempo ci dirà come finirà questa grottesca situazione…

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Giornalista sognatore che ama lo sport, dal tennis al calcio, passando per i motori: scrivere per la Storia