Cr7 fa paura ma non a Luciano Spalletti. Ecco perché…

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Dopo anni d’Inferno e purgatorio questo sembra l’anno del rilancio nerazzurro.

Proprio nell’anno in cui Spalletti e i suoi ragazzi dovranno dare dimostrazione di forza, compattezza, unità d’intenti e solidità organica, i nemici storici dell’Inter sferrano un colpo di mercato a dir poco eccezionale.

Luciano Spalletti

Cristiano Ronaldo alla Juventus. Chi se lo sarebbe mai aspettato? Da questo possiamo realmente percepire la vera potenza economica dei bianconeri o meglio della famiglia Agnelli.

Un’operazione totale di 400 milioni di euro, il fatturato annuale di un top club italiano. Una pensata quella dei dirigenti juventini che inizialmente poteva essere solo fantamercato. Di fanta però abbiamo capito che non c’è un bel niente quando si parla della famiglia Agnelli.

Prendere un volo privato, atterrare in Grecia, paese in cui Cr7 sta svolgendo le vacanze, bussare a casa sua e brindare con lui con firma contrattuale per i prossimi quattro anni a 31 milioni di euro netti è veramente dimostrazione di potenza economica ma anche d’immagine.

Adesso ci sembra strano che una squadra italiana riesca a concludere operazioni di questa portata. Però c’è stato un tempo in cui le nostre squadre (Inter, Milan, Parma, Lazio e Roma) realizzavano transazioni di questo genere ogni mercato estivo.

Si potrebbero fare tanti esempi, uno su tutti sono i miliardi spesi da Massimo Moratti per portare in Italia all’Inter il vero fenomeno. Luis Nazario Da Lima, semplicemente Ronaldo.

Ritornando in casa Inter dicevamo che questo dovrebbe essere l’anno del rilancio come top club in Italia ma soprattutto in Europa. L’acquisto di Ronaldo da parte della Juve ha oscurato per qualche giorno e forse lo farà per tutta l’estate il mercato nerazzurro.

Il mercato estivo compiuto da Ausilio con il sostegno di Suning non può assolutamente perdere la scena sol perché la Juve ha fatto il colpo del secolo.

De Vrij e Asamoah a parametro zero, Lautaro Martinez giovane argentino dalle più rosee prospettive, Naingoolan e Politano due certezze della Serie A non sono operazioni da rimanere oscurate dall’avvento di Cr7 in Italia alla Juventus.

Certamente è il numero uno al mondo ma è solo una persona, un giocatore, uno sportivo fissato del suo mestiere arrivando al punto di avere 33 anni e non sentirli. Però è sempre un giocatore.

Come insegna uno dei più grandi allenatori di sempre, che ha fatto grande il Milan negli anni novanta e portato la nazionale in finale mondiale Usa 94, parlo come avrete capito di Arrigo Sacchi, lui sostiene:

Una squadra è come un’orchestra, serve sintonia tra i componenti e non solisti.

Questo pensiero lo sa benissimo anche Luciano Spalletti che grazie a questo mercato cercherà di creare sintonia tra i propri uomini e realizzare una squadra che non abbia paura di nessuno, soprattutto di Cr7.

Una difesa che avrà in pancia due come De Vrij e Skriniar non può avere paura di nulla e di questo il tecnico toscano è ben cosciente.

Informazioni su Gianmarco De Giorgi 1434 Articoli
Fondatore del Magazine sportivo "IL CALCIO 24 ORE"  laureato in scienze motorie all'università Carlo Bò di Urbino. Appassionato di giornalismo sportivo, numeri e statistiche calcistiche.

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