La semifinale di oggi ci ha regalato una partita al cardiopalma, tra due grandi rivelazioni della Premier, il Watford e i Wolwes.

Le due squadre che si trovano nella medio-alta classifica, ci hanno regalato una partita piena di continui colpo di scena.

Ad uscirne vincitore da questa battaglia è il Watford chè batte i Wolwes per 3-2.

E una partita che già dai primi minuti si gioca senza esclusione di colpi da parte di entrambe le squadre, che duellano a suon di occasioni, da una parte e dall’ altra.  A passare in vantaggio sono i Wolwes al 36′ con un gol di Doherty, che raccoglie un cross di Jota e di testa la manda la palla all’ angolino destro della porta difesa da Ruddy. Lo stesso Doherty poi al 66′ regala un assist al bacio per Jimenez che realizza il gol del 2-0. I ragazzi di Espiritu Santo sentono vicina la qualificazione alla finale. L’allenatore del Watford manda Delofeu in campo nel tentativo disperato di ribaltarla. L’ attaccante infatti al 79′ trova il gol che accorcia le distanze, e riapre la semifinale. Quando la partita si avvia verso la conclusione l’arbitro concede un rigore al Watford, per un fallo in area di un difensore dei Wolwes. Una decisione che scatena le proteste dei giocatori dei Wolwes, che costringono l’arbitro a consultare il VAR. Il VAR conferma che il rigore e’ netto. Della battuta si incarica Deney che spiazza il portiere con un tiro potente e centrale. E il rigore che regala i supplementari,  dove il Watford completa la rimonta grazie a Deloufeu, che raccoglie un passaggio all’interno dell’area e con un tiro potente e preciso regala il vantaggio al Watford.

È il gol che vale una storica finale per il Watford, che la conquistò già nel 1983 (che perse poi per 2-0 contro l’Everton), dove affronterà il Manchester City, in uno scontro quasi proibitivo, ma il calcio inglese ci regala sempre storie alla Davide contro Golia, e chissà se questa volta non ci regali un altra favola a buon fine.

Dall’altra parte bisogna rendere merito al Wolwes che nonostante questa sconfitta sta onorando alla grande questa stagione tra la Premier e le Coppe, Santo Espiritu deve essere orgoglioso del lavoro svolto quest’anno con questa terribile neopromossa.