Nella giornata di ieri, anche noi abbiamo preso parte al Week-End di FA Cup, partecipando alla partita dello Stadio Olimpico di Londra, dove i padroni di casa del West Ham, hanno affrontato il WBA, attuale capolista della Championship, in quello che potrebbe essere un anticipo della prossima Premier League.

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E’ un West Ham in crisi di risultati che non vince da tre partite, e che ha cambiato allenatore, con il ritorno dello scozzese Moses che ha preso il posto del cileno Pellegrini.

Il WBA vuole dare continuita’ a questa stagione, che lo sta vedendo protagonista in Championship, in cui e’ in testa alla classifica e che sente vicino il ritorno in Premier dopo solo due anni dall’ultima partecipazione.

Il nostro prepartita e’ stato caratterizzato dalla visita al nuovo memoriale su uno dei lati dello stadio che ricorda Martin Peters, leggenda del West Ham e della nazionale inglese campione del mondo, scomparso di recente.

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Nonostante il periodo di magra degli “Hammers”, c’e’ una bella cornice di pubblico allo stadio Olimpico, con lo stadio pieno e vicino al tutto esaurito, per spingere la squadra al prossimo turno. E’ una squadra che nonostante il cambio di stadio, dopo la demolizione di Upton Park, continua ad avere un discreto numero di seguaci, nonostante gli stessi rimpiangano sempre il vecchio impianto che si trovava ad Upton Park, e nato dalle ceneri del vecchio castello di Anna Bolena, una delle mogli decapitate da Enrico VIII.

Il West Ham si presenta in campo con parte delle riserve nell’undici iniziale, con titolari del calibro di Noble, Ogbonna e Antonio che sono partiti inizialmente dalla panchina.

Nei primi minuti e’ il WBA che fa la partita, creando non pochi grattacapi alla difesa degli Hammers.

E infatti e’ proprio il WBA a passare in vantaggio dopo appena sette minuti, grazie alla rete di Townsend che lascia partire un tiro dall’interno dell’area che non lascia scampo al portiere del West Ham Randholph.

Un gol che taglia le gambe al West Ham, che non riesce a reagire, restando in balia degli attacchi della formazione in maglia gialloverde.  Gialloverdi che hanno altre due buone occasioni sulle quali il portiere Randholph ci mette una pezza evitando il gol del raddoppio.

Il West Ham prova ad attaccare, ma non riesce quasi mai a concludere in porta, con la difesa del WBA sempre pronta a respingere gli attacchi degli Hammers.

Visto l’andazzo del primo tempo Moses decide di far entrare i titolari Ogbonna, Antonio e Noble all’inizio del secondo tempo, per dare una scossa alla squadra, nella speranza di poter completare una rimonta.

E’ infatti il secondo tempo e’ di completa marca “Hammers”, con gli Hammers che giocano praticamente nella meta’ campo del WBA, creando diverse occasioni che pero’ nella maggior parte dei casi non riescono a inquadrare lo specchio della porta.

L’unica occasione pericolosa e’ un tiro del capitano Noble, che sembra indirizzato all’angolino sinistro della porta, ma trova il portiere Bond, che con un intervento da campione blocca la conclusione insidiosa del centrocampista degli Hammers.

E’ l’unica occasione degna di nota di un secondo tempo dove il West Ham non trova il gol del pareggio, e consente al WBA di festeggiare uno storico passaggio al quinto turno della FA.

La capolista della Championship compie un vero e proprio “Giants Killing”.

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