Sono passati 30 anni da quell’ aprile del 1989, quando nella citta’ dell’acciaio si doveva disputare la semifinale di FA Cup, una competizione molto sentita allora in Inghilterra, visto il divieto di partecipazione alle competizione europee in seguito alla tragedia dell’ Heysel.

Piu’ di 20000 tifosi si stavano recando a Sheffield, la citta’ dell’acciaio che era stata scelta per la disputa della semifinale in gara unica, dove avrebbero affrontato il Notthingham Forrest.

Quando mancano quindici minuti all’inizio della partita, lo stadio e’ abbastanza pieno, ma ci sono dei tifosi del Liverpool fuori in attesa. La polizia al fine di evitare lunghe attese, decide di aprire un altro cancello per consentire l’accesso dei tifosi allo stadio, ma non si rende conto che il settore che ha aperto non puo’ contenere tutti quei tifosi che sono rimasti fuori, che vedendo la porta aperta si accalcano nel tunnel e cominciano a spingere il fiume di persone, costringendo le persone gia dentro lo stadio a fuggire, ma quelli che non riescono a scavalcare i cancelli rimangono schiacciati nelle barriere divisorie dello stadio costruite in maniera da essere resistenti agli Hooligan (un fenomeno che in quegli anni afflige il calcio inglese), provocando la morte di 96 tifosi e il ferimento di altri 300.

Sulla tragedia vennero fatte delle indagini condotte dal giudice Taylor; il 19 aprile dopo aver sentito la testimonianza di un poliziotto (rimasto anonimo) e di un membro del partito conservatore presente alla partita, con un comunicato uscito nel giornale Sun, accusano i tifosi di aver ostacolato i soccorsi e di essersi scontrati con la polizia, usando la scusa del pericolo “Hooligans”, per dare una soluzione veloce e efficente a questa tragedia. Il 4 agosto del 1989, viene pubblicata con una sentenza l’inchiesta voluta dal governo, nella quale si da la colpa della tragedia alla polizia che ha deciso di aprire il settore dello stadiop dove si e’ consumata la tragedia (il Gate C), ma sopratutto la colpa e’ stata della lentezza con cui venne gestita la situazione. Nonostante il rapporto del giudice Taylor, dopo un anno il “director of public prosecutions” decide di non effettuare nessuna denunzia a causa di una insufficienza di prove. Lasciando cosi questa tragedia senza un colpevole.

Ma nel 2009 il governo Cameron decide di creare una commissione indipendente per cercare di fare chiarezza su quella tragedia. Dopo tre anni di lavoro e di raccolta dei documeti necessari, viene redatto un documento nel quale si certifica secondo il parere di alcuni esperti che almeno 41 persone potevano venire salvati, e cosi si decise di riaprire l’inchiesta.

Cosi nel 2016 si conclude l’inchiesta nella quale si e’ accertata la responsabilità della polizia,  che e’ stata inadeguata nella gestione della sicurezza. Durante la lettura della sentenza, che arrivo’ a conclusionedi quella che fu’ l’inchiesta piu’ lunga nella storia della giurispridenza inglese, le famiglie delle vittime si abbracciarono cantando l’inno del Liverpool “You Never Walk Alone”. La sentenza definitiva condanno’  l’ex comandante della polizia che venne accusato di omicidio involontario per grave negligenza. Visto che era lui che in quel giorno aveva la responsabilita’ di gestire le forze dell’ordine, che lavoravano e controllavano lo stadio di Sheffield. Un agente venne accusato di aver mentito nelle settimane successive, mentre altri cinque agenti delle forze dell’ordine vennero accusati di vari reati legati alla tragedia.

Una tragedia che scosse molto i tifosi di tutto il mondo…