In Esclusiva, calcio24ore.it ha intervistato Filippo Galli

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L’ex bandiera e difensore del Milan, oltre a parlare del suo addio al club rossonero, ha affrontato altri importanti argomenti, a partire dal settore giovanile fino ad arrivare alla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali in Russia.



Il Milan mi aveva proposto di restare come responsabile del settore giovanile, ma con un ruolo di facciata. Avrei dovuto fare a meno di due dei miei principali collaboratori e accettare l’arrivo di un nuovo coordinatore tecnico; una scelta che non era stata condivisa da me. Ho preferito non accettare perché non mi sembrava corretto nei confronti dei miei collaboratori e del lavoro svolto da loro. Non è che mi aspettassi un trattamento diverso. Il club ha il diritto e l’organigramma per parlare chiaro. E’ stata fatta una scelta ed io ho preso la mia decisione. Sono un po’ amareggiato, è chiaro. E’ una decisione presa con molto dispiacere“.

Il futuro del calcio non può prescindere da importanti investimenti nel settore giovanile: “Sono d’accordo con te sul fatto di fare importanti investimenti sul settore giovanile, da questo punto di vista sfondi una porta aperta. Sono stato per nove anni responsabile di questo settore. Credo siano importanti gli investimenti, le strutture, i tecnici preparati e soprattutto la capacità di riuscire a formare i calciatori non solo dal punto divista tecnico”.

Ed ecco un giudizio sul neo alleantore del Napoli, Ancelotti: “Sono molto contento per Carlo perché arriva in una piazza piena di passione, dove il calcio è importante. Mi dispiace per Sarri perché ha fatto un lavoro straordinario. Il Napoli ha espresso il più bel calcio in Italia. Credo che l’arrivo di un allenatore internazionale possa portare questa capacità di vincere che, comunque, dovrà essere supporta da De Laurentiis”.

I profili di Verdi, Ruiz e forse Meret, penso siano importanti per dare a Carlo qualche alternativa rispetto ai 13-14 calciatori che ruotavano con Sarri. Questo permetterà di poter affrontare tutti gli impegni e far fronte ad eventuali infortuni”.

Ma che campionato Galli si aspetta dal Milan: “Un campionato che lo porti in Champions League, lo scorso anno si è costruito qualcosa, adesso bisogna iniziare a raccogliere i frutti con l’inserimento di qualche ulteriore innesto. Per la Champions vedo una corsa tra le solite: il Milan, le due romane, l’Inter e qualche possibile sorpresa”.

Pesa molto la mancata qualificazione ai Mondiali dell’Italia. Ecco il pensiero dell’ex difensore del Milan: “La mancata qualificazione al Mondiale non credo si stata decisa nella gara giocata a Milano; bensì al ritorno, dove bisognava andare a vincere. Questo fa parte anche della nostra mentalità: voler ottenere il massimo con il minimo sforzo. Mi auguro che da qui si possa ripartire”

Claudio Donato

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Claudio Donato, giornalista-pubblicista

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