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Apprezzato per la grinta che ci mette ogni partita, per lo spirito con cui affronta gli avversari; Asamoah secondo voi ha tradito il popolo nerazzurro dopo i match contro Juventus e Psv?

Questa mia riflessione, potrà sembrare ridicola o quantomeno senza senso; però dal profondo del mio cuore a strisce nerazzurre, mi viene spontaneo pensare come un giocatore del livello di Asamoah apprezzato fino a prima del match contro la Juventus (sua ex squadra), possa fare due errori decisivi prima contro bianconeri e poi contro il Psv.

Asamoah

Non voglio assolutamente dare la colpa della disfatta Champions al terzino nerazzurro, ci sarebbero altre cose che non hanno certamente funzionato negli ingranaggi spallettiani; in questo mio articolo vorrei solo sottolineare come un giocatore finora considerato uno dei migliori terzini all’Inter dopo Maicon, abbia rovinato con due errori consecutivi la sua reputazione.

Ed ecco che da questa riflessione sorgono nella mia mente altre considerazione del tipo: ecco perché la dirigenza bianconera ha concesso a parametro zero Asamoah all’Inter, perché in realtà è un giocatore di medio livello. Parliamoci chiaro; Spalletti avrà potuto sbagliare tante scelte a livello di formazione, ma una cosa è certa: la rosa nerazzurra non è pronta per scenari importanti. 

Per scenari importanti non intendo la partecipazione alla Champions League ma atterrare costantemente agli ottavi, lottare per lo scudetto fino alla fine, soffrire di meno in match che sulla carta sono abbordabili; insomma stare sempre sul filo della competizione fino alla fine.

Come fare per arrivare a questo?

Alternative non c’è ne sono molte, l’unica soluzione a mio modo di vedere le cose è aumentare il tasso tecnico della squadra; una prospettiva più facile a dire che a realizzare sicuramente. E’ necessario circondarsi di buoni dirigenti e dare a quest’ultimi più denari per realizzare operazioni di mercato stile Juventus. Un allenatore che stimo moltissimo è Maurizio Sarri; nelle sue conferenze d’allenatore del Napoli, mi trovava d’accordo quando parlava di budget di spesa, mettendo a confronto quello del Napoli con quello della Juventus. Ha fatto un grande lavoro sotto il Vesuvio portando il Napoli a giocarsi lo scudetto con un club che a livello finanziario fattura e spende il doppio dei partenopei. 

Ecco l’Inter si trova in stretta relazione con la situazione Napoli, con delle differenze sostanziali. Il Napoli ha speso quello che poteva centrando gli acquisti, l’Inter invece ha “toppato” diverse operazioni di mercato. Per fare alcuni esempi cito: Gabigol, Joao Mario, Kondogbia, Dalbert, Karamoah per citarne alcuni.

Circondarsi di buoni dirigenti permetterebbe di diminuire le probabilità di sbagliare acquisto a favore ovviamente della rosa. In questa tabella qui sotto riporto i dati di trasfmarkt.it dove evidenzio come il rapporto spesa/risultati sia significativo.

Dati espressi in milioni di euro per l’anno solare 2018

Squadra Spesa Entrate
Juventus -256,90Ml 99,50Ml
Napoli -71Ml 91,50Ml
Inter -73Ml 91Ml

Da come si evince la Juventus è stata quella che ha speso di più con 66 acquisti e 44 cessioni; molto distaccate sono Napoli e Inter che hanno speso molto meno della metà dei bianconeri rispettivamente con 46 e 65 acquisti contro 29 e 49 cessioni.

Conclusione

C’è tanto da lavorare per la dirigenza interista se vuole iniziare veramente a costituire una rosa competitiva a livello nazionale e internazionale. E’ importante avere un programma dirigenziale intelligente ma significativo anche a livello di budget; con al suo interno un tecnico vincente, come lo è stato Mourinho nel 2010.