Inter: La conferenza di Spalletti è un tripudio all’interismo.

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Juventus Inter

Alle 15:00 è andata in scena la conferenza stampa di Luciano Spalletti,  domande su Cr7 e sullo strapotere bianconero nel nostro campionato ma lui come al solito dribla tutti ed esalta l’interismo.

E’ stata una conferenza stampa durata poco più di un’ora dove Luciano Spalletti delucida alcuni concetti sulla sua squadra e soprattutto sull’operato della società.

Diverse domande inoltre sono state centrate ad avere come soggetto principale il cult del momento, Cristiano Ronaldo. Con molta tranquillità e consapevolezza di ciò che sta facendo la sua società, Luciano Spalletti risponde come se fosse arrivato un giocatore forte ma niente di più.

Concentra la sua attenzione soprattutto sulla cosa che a lui va più a genio, la sua creatura: L’Inter. Un’Inter che sta nascendo con in pancia l’attitudine di prendere coscienza che quest’anno è più forte. Lo dice proprio il tecnico toscano:

Si cercherà di avere la forza di rientrare nella scia delle grandi per stare al loro passo in tutte le competizioni che faremo. Questo è il nostro obiettivo.

Risposta questa che può sembrare vaga a molti tifosi ma non lo è; il “si cercherà” conoscendo Luciano Spalletti  si trasformerà in obbligo di rientrare nella scia delle grandi squadre per i tre obiettivi stagionali.

Uno Spalletti tranquillo ma allo stesso tempo spumeggiante alla domanda su Cr7 e lo strapotere che avanza dei bianconeri sia a livello tecnico che economico:

L’acquisto del portoghese non è altro che un bene per il nostro calcio fatto di grande tradizione. Ricordo i tempi in cui le nostre squadre di Serie A cercavano di rendersi più forti degli avversari senza aspettare un declassamento di forza di quest’ultime. Si cercava sempre di migliorarsi. Ecco l’acquisto di Cr7 può essere l’input di ritorno a quei tempi. Riguardo lo strapotere tecnico della Juventus, considerato l’ultimo campionato, posso solo dire che il gap non è così elevato analizzando la passata stagione.

La dimostrazione del grande attaccamento a questa società, Luciano Spalletti la dà alla domanda sui tempi del suo rinnovo, sulle modalità e se potrebbero esserci problemi:

Nessun problema con il mio rinnovo. Mi piace l’Inter, qui presente in sala c’è il direttore può prendere adesso carta e penna che il contratto lo si fa in cinque minuti.

L’attenzione delle domande passa sulla rosa e sui giocatori che la costituiscono:

Quest’anno mi aspetto di più un pò da tutti. Se devo fare dei nomi dico Ivan Perisic, spero che possa migliorare in fase realizzativa perchè ha doti fisiche e tecniche da poterlo fare, lo sta dimostrando in Russia. Mi aspetto anche di più da Vecino purtroppo ha passato mezza stagione tra disguidi tecnici e fisici e spero vivamente che le sue qualità possano uscire fuori quest’anno. Posso citare anche D’Ambrosio giocatore cui non ha trovato una vera collocazione come ruolo, questo per colpa mia. Infine spero che Icardi possa segnare più reti di quelle dell’ultima stagione.

Infine per un quart’ora circa parla di come l’Inter abbia ripreso quel appel che manca dal triplete. Una considerazione che va dai giocatori di altre squadre ai tifosi che, nonostante i momenti di difficoltà non hanno mai buttato “m….” sulla squadra ma seguivano i colori nerazzurri in 70 mila al Meazza ogni domenica. Di questo il tecnico toscano ne va fiero ed è uno dei motivi che lo spinge a sposare la causa nerazzurra in tutto e per tutto.

Mister lei in virtù dei suoi giocatori Perisic e Brozovic tifa Croazia, ma se non fosse il tecnico dell’Inter chi tiferebbe il cittadino italiano Spalletti nella finale mondiale tra Francia e Croazia?

Croazia

 

 

Informazioni su Gianmarco De Giorgi 1453 Articoli
Fondatore del Magazine sportivo "IL CALCIO 24 ORE"  laureato in scienze motorie all'università Carlo Bò di Urbino. Appassionato di giornalismo sportivo, numeri e statistiche calcistiche.

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