Il motto che Marco Giampaolo ha scelto per il suo nuovo Milan, vale a dire, “Testa alta e giocare a calcio”, pare fatto su misura per Ismael Bennacer, il ventiduenne algerino che la dirigenza rossonera sta cercando di strappare alle concorrenza di Fiorentina, Aston Villa e Lione.

ARLES…. COME VAN GOGH

Bennacer nasce il 1 dicembre del 1997 ad Arles, splendida cittadina con poco più di 50.000 abitanti situata in Provenza. Arles è naturalmente connessa al nome di Van Gogh, lo straordinario artista di metà – fine ‘800 che vi soggiornò per 444 giorni tra il 1888 e il 1889. Durante la sua permanenza ad Arles, il genio olandese produsse circa duecento quadri e un centinaio circa tra disegni e acquarelli, e chissà che l’aria creativa di Arles non abbia ispirato questo giovane artista della pedata. Un talento considerato oggi come uno dei maggiori prospetti del calcio moderno e il giocatore a cui Giampaolo vorrebbe affidare il timone della sua nuova imbarcazione rossonera.

GLI INIZI TRA FRANCIA E INGHILTERRA

Pur nascendo in Francia ed avendo vestito la casacca delle nazionali giovanili transalpine, grazie alle origini materne Ismael sceglie di giocare per la nazionale algerina, con la quale fa il suo esordio nel 2016. Inizia a tirare i primi calci nel settore giovanile dell’Arles-Avignon, club con il quale debutta in prima squadra, nella serie B francese, nella stagione 2014-2015. Arsene Wenger, uno che di calcio ne capisce, se ne innamora e nell’estate 2015 lo acquista per il suo Arsenal. Lo inserisce stabilmente nella squadra Under 23 ma, nonostante la giovanissima età, gli regala anche qualche apparizione in prima squadra. Nel Gennaio del 2017 Bennacer viene ceduto in prestito al Tours, sempre il Ligue 2, dove chiude la stagione collezionando sedici presenze e una rete.

A EMPOLI

Al rientro dal prestito francese, l’Arsenal, non potendolo impiegare con continuità nel suo centrocampo già straricco di uomini e di talento lo cede all’Empoli, club con il quale il giocatore firma un contratto quadriennale. Musulmano fedelissimo ai principi della propria religione, già sposato nonostante la giovanissima età, in terra toscana mette in mostra le sue notevoli qualità tecnico-tattiche nonché di personalità. Elementi che convincono il tecnico Andreazzoli a consegnargli una maglia da titolare nel centrocampo della propria squadra. Con 39 presenze e due reti Bennacer diventa il faro di quell’Empoli che vince la serie B, meritandosi la conferma per il successivo anno di serie A, dove giocherà 37 partite su 38, collezionando un’unica assenza causa squalifica.

LE CARATTERISTICHE

Bennacer nasce come mediano basso, anche se nella parentesi inglese l’Arsenal lo impiega come trequartista. Andreazzoli nel primo anno di Empoli gli cambia ruolo e inizialmente lo utilizza come mezzala, per poi arretrarlo nella posizione a lui più congegnale, quella di metronomo davanti alla difesa. Atleta non particolarmente “fisicato” (175 centimetri per 70 chilogrammi di peso) Bennacer è un mancino puro, veloce, tecnico e dotato di buona visione di gioco.

Sia per caratteristiche che per evoluzione nel ruolo, ricorda l’uruguaiano Lucas Torreira, atleta che nei suoi trascorsi sampdoriani, gestione Giampaolo, ha modificato la sua posizione in campo passando da seconda punta a trequartista fino a giungere a ricoprire la posizione di playmaker basso davanti alla difesa. Bennacer rispetto al forte centrocampista dell’Arsenal e ai migliori interpreti del ruolo, deve ancora crescere riguardo sia la gestione del pallone, che a volte tende a trattenere troppo tra i piedi, che alla visione di gioco generale. Proprietà che si acquisiscono giocando, facendo esperienza, ma ancor di più allenandosi con un tecnico come Giampaolo, vero e proprio maestro di calcio.

Ismael dal suo canto, può però vantare un’innata determinazione quando la squadra si trova nella fase di non possesso, sia come recupera-palloni che come capacità di prevalere nei duelli difensivi. Nell’ultima stagione è infatti risultato il secondo centrocampista del campionato per palloni intercettati e il nono per palle recuperate. Caratteristiche essenziali per chi intende ricoprire un ruolo così delicato come quello del centrocampista centrale davanti alla difesa. A tal proposito in una recante dichiarazione, il suo ex allenatore Iachini di lui ha detto: «Davanti alla difesa può fare una grande carriera  ma deve lavorare molto a livello tattico. Sta migliorando la fase di transizione».

Il calcio di qualità è il pane di Bennacer e Giampaolo, che per il suo Milan sta cercando prima di tutto qualità, lo ha scelto proprio per questo, intravvedendo in lui un calciatore in grado di aumentare il tasso qualitativo della squadra, valorizzandone al massimo il potenziale talento. Ecco perché Maldini, Boban e Massara stanno cercando di prevenire la concorrenza di eventuali altri club interessati all’algerino, lavorando alacremente con il presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi al fine di perfezionare i dettagli di un’operazione che pare possa attestarsi intorno ai 15-16 milioni di euro più eventuali bonus.