L’Italia del calcio che deve rifondarsi, rinnovarsi e riscoprirsi.

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Pronostico Italia Portogallo National League 17 novembre

Tutto il movimento calcistico italiano si è spento il 13.11.17 data in cui i gialli svedesi hanno infranto sul prato di San Siro il sogno mondiale.

Ripartire non è mai semplice in qualsiasi campo, situazione e condizione. L’Italia del pallone prima del novembre 2017 era florida, rigogliosa e verdeggiante ancora intatta dal periodo nero che molte nazionali storiche hanno avuto in passato. Erano sessant’anni che l’Italia calcistica non riusciva a partecipare ad un mondiale, segno del fatto che seppur con tanti difetti il nostro movimento calcistico era ancora all’avanguardia.

E’ bastato uno stupido pareggio contro la bestia nera italiana, gli scandinavi svedesi, per far crollare ogni certezza al nostro movimento. Un crollo dettato da diversi e svariati fattori che inglobati tutti insieme hanno assunto la forma di un coltello che ha pugnalato sessanta milioni di cuori italiani.

Adesso si parla di ripartire, di cambiare, di cercare in qualche modo di assumere comportamenti federali differenti da quelli del passato ma questo può bastare? A mio parere proprio no. La federazione fino ad un certo punto può determinare il cambiamento, ma il vero apporto al miglioramento del nostro movimento lo possono dare solo i club. Come?

Bene a questa domanda risponderò con tre parole: difesa dell’italianità.

Le statistiche purtroppo seppeliscono la nostra serie A come un torneo fatto per la maggior parte di stranieri. Nell’ultimo torneo 17/18 in totale i giocatori di Serie A erano 564 di cui  324 stranieri e 240 italiani.  Mi spiegate voi come una nazionale possa avere una rosa competitiva se un commissario tecnico ha l’obbligo di scegliere nei 240 italiani tra cui più della metà sono giocatori di media/bassa classifica?

Ecco purtroppo il vero problema del movimento calcistico italiano. La selezione di un commissario tecnico non è come quella di anni fa, si è ridotta drasticamente. Storicamente, il club a fornire più giocatori alla nazionale era la Juventus adesso la formazione dei bianconeri dal centrocampo in su è tutta straniera. A seguire anche gli altri club. Insomma se adesso Mancini ha come migliore punta il Gallo Belotti che gioca a Torino ci sarà un perché.

Belotti punta del Torino
Informazioni su Gianmarco De Giorgi 1446 Articoli
Fondatore del Magazine sportivo "IL CALCIO 24 ORE"  laureato in scienze motorie all'università Carlo Bò di Urbino. Appassionato di giornalismo sportivo, numeri e statistiche calcistiche.