“Vedi Napoli e poi muori”. Questa famosissima frase fu pronunciata dal celebre poeta tedesco Johan Wolfang Von Goethe per onorare la città che lo aveva ospitato per un lungo soggiorno negli ultimi anni del 1700. Von Goethe era infatti rimasto incantato dalla storia di Napoli, dalla sua gente, dal suo clima e dalla bellezza dei suoi monumenti. Ma se il poeta tedesco fosse vissuto a Napoli nell’ultimo ventennio del XX secolo forse si sarebbe innamorato anche di un piccolo e riccioluto mancino argentino, che di nome fa Diego Armando e di cognome Maradona. E chissà se anche le prodezze calcistiche del Pibe De Oro sarebbero state da lui annoverate tra le meraviglie della città partenopea.

NAPOLI, MARADONA E IL NUMERO 10

Napoli ha infatti avuto la fortuna di godere per ben sette stagioni delle giocate di questo straordinario numero 10. Un genio del football, probabilmente il più forte giocatore di tutti i tempi. Un giocatore che i napoletani non dimenticheranno, ma che anzi, ricorderanno per l’eternità. Proprio in suo onore nell’anno 2000 il Napoli ha deciso di ritirare la maglia numero 10, pratica che si riserva soltanto ai giocatori simbolo, quelli che un tempo erano definiti le “bandiere”. Casacca che forse, a distanza di diciannove anni, potrebbe essere rispolverata e consegnata ad una altro grande numero dieci il cui nome, James Rodriguez, sta facendo letteralmente sognare la città sita all’ombra del Vesuvio.

JAMES   

I tifosi napoletani già impazziscono all’idea che il funambolo colombiano possa arrivare a Napoli e calcare il prato del San Paolo. Basti pensare che a San Gregorio Armeno, strada del centro storico della città partenopea famosa per le botteghe dei presepi artigianali, è già comparsa la statuina di “El Bandido” in completa divisa bianco azzurra. James David Rodríguez Rubio, ventottenne colombiano con cittadinanza spagnola, è uno di quei giocatori che fanno sognare. Trequartista mancino, elegante e dotato di quella deliziosa tecnica individuale che solo i sudamericani sanno mettere in campo. Rapido, capace di saltare l’uomo nell’uno contro con grande facilità per poi concludere l’azione con tiri potenti e precisi. Oltre che, a queste sue raffinate qualità tecniche, il fenomeno di Cucuta è noto sia il grande impegno con cui affronta le sedute di allenamento che per la massima correttezza che mette in mostra durante le partite. Il tutto condito con una straordinaria serietà fuori dal campo. Un serie di doti di norma non comuni nei talenti sudamericani. Qualità che lo dipingono come un professionista esemplare a tutto tondo.

PUPILLO DI ANCELOTTI

Ecco perché Carletto Ancelotti, che lo ha già allenato sia a Madrid che a Monaco di Baviera, stravede per lui. Non stupisce infatti che si sia speso in prima persona, contattando l’entourage del calciatore, al fine di sondare la sua eventuale disponibilità per un trasferimento a Napoli. La risposta del colombiano non si è fata attendere e si è materializzata in un immediato sì. In virtù dell’ottimo ottimo rapporto con il tecnico ex Milan, e per l’aspirazione del giocatore di scoprire la serie A italiana attraverso un club così importante come è il Napoli.

L’ESPERIENZA TEDESCA

James Rodriguez è reduce da un biennio non particolarmente esaltante in Bundesliga, al Bayern Monaco. Un’esperienza che non lo ha entusiasmato, così come le sue performance, non hanno completamente soddisfatto la squadra bavarese, club ha già reso noto di non volere esercitare l’opzione per l’acquisto del colombiano. Per il talento sudamericano si prospetta quindi un ritorno a Madrid, città nella quale non si respira per lui un’aria particolarmente salubre considerato il suo rapporto non propriamente idilliaco con il tecnico delle merengues Zinedine Zidane.

L’IDEA TATTICA

Ecco che l’ipotesi Napoli, nulla più che una suggestione di mezz’estate soltanto fino a poche settimane fa, ogni giorno che passa sta prendendo sempre più forma e concretezza. Si tratta indiscutibilmente di un intervento oneroso per le casse del Presidente Aurelio De Laurentis, notoriamente molto attento ai bilanci. Un’operazione sicuramente non inferiore ai 40 – 50  milioni di euro anche perché, quando è impensabile andare a fare acquisiti nella “gioielleria” di Florentino Perez con pochi spiccioli. Certo è, che l’acquisto di James consentirebbe ad Ancelotti non solo di elevare a potenza il tasso di qualità della sua squadra, ma anche di entrare in possesso di un ventaglio di soluzioni tecnico – tattiche particolarmente ampio.

L’idea di base potrebbe essere quella di un 4-2-3-1 con James collocato sulla trequarti campo, nel ruolo di rifinitore qualche metro dietro al centravanti e con ai suoi fianchi Insigne e Callejon. Disposizione che, grazie alla poliedricità del colombiano, potrebbe facilmente virare verso un 4-3-1-2 con James impiegato in versione trequartista dietro due attaccanti. Infine, da non sottovalutare l’ipotesi di un possibile 4-3-3, con il funambolo ex Bayern schierato nel ruolo di mezzala destra, ruolo in cui spesso Carletto lo schierava negli anni madrileni. Una posizione nella quale il sudamericano, pur essendo un trequarti e non un centrocampista, riesce ad esprimersi con buona efficienza e continuità grazie ad una buona resistenza aerobica e alla facilità con cui è in grado di saltare l’uomo, per poi accentrarsi e calciare in porta.

IL SOGNO ULTERIORE

Se poi, in un ipotesi di 4-3-1-2 dovesse concretizzarsi l’arrivo sotto il Vesuvio anche del centravanti argentino Mauro Icardi, altro oggetto dei desideri dei tifosi napoletani, ecco che il tutto diventerebbe ancor più interessante. Non potrebbe infatti esserci di meglio che una coppia d’attacco Icardi – Milik (o Insigne) per concretizzare e trasformare in gol le magie e gli assist di James. Un ulteriore tassello che andrebbe a ridurre il gap con la Juventus e che consentire a Napoli e ai suoi caldissimi tifosi di poter veramente tornare a sognare in grande.