MAI UNA JOYA

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Paulo Dybala sta vivendo la sua peggior stagione da quando è in Italia, e sembra sempre più probabile che il suo percorso in bianconero sia giunto al termine. Quale sarà il suo futuro?

Spesso si usa dire che “il mondo è come una ruota che gira“; alcune volte gira per il verso giusto, altre per quello sbagliato. Se c’è qualcuno per cui questa ruota sta girando sempre più per il verso sbagliato, questo non può che essere Paulo Dybala: il fantasista argentino, in un anno, si è ritrovato dall’essere un vero e proprio leader tecnico della Juventus, fulcro del progetto bianconero, all’essere l’ombra di se stesso e quasi una sorta di peso insostenibile per i bianconeri. Questa crisi è certificata dai numeri, che per la “Joya” sono impietosi: l’anno scorso, di questi tempi, Dybala aveva messo a segno 21 reti in campionato, risultando di gran lunga il capocannoniere della squadra; ad oggi, invece, l’argentino è fermo a quota 5 gol, certificando un’involuzione tanto clamorosa quanto preoccupante. Certo, una stagione storta può capitare a chiunque, però, in questo caso, si ha l’impressione che qualcosa si sia rotto, sia da un punto di vista mentale che tecnico. Proviamo ad analizzare entrambi questi aspetti.

FATTORE TECNICO

Dal punto di vista tecnico, il calo drastico nelle prestazioni che ha avuto Dybala è sintetizzabile in due semplici parole: Cristiano Ronaldo. Infatti, con l’arrivo del portoghese, l’assetto tattico della Juventus è cambiato notevolmente, poiché CR7 si trova più a suo agio con una punta di peso al suo fianco, e di conseguenza a beneficiare maggiormente di ciò è stato Mario Mandzukic. Con questa nuova disposizione, la posizione in campo di Dybala è stata modificata, ritrovandosi il più delle volte a giocare sull’esterno e qualche volta anche come trequartista, tutt’altro mondo rispetto al suo ruolo naturale di seconda punta. A ciò si deve aggiungere anche la crescita esponenziale avuta da Federico Bernardeschi nel corso della stagione, e che col passare del tempo ha relegato l’argentino in panchina.

FATTORE MENTALE

Il fattore CR7, comunque, non ha inciso solo a livello tecnico su Dybala: infatti, anche dal punto di vista mentale l’argentino ha risentito dell’innesto del cinque volte Pallone d’oro; mentre fino alla scorsa stagione l’argentino era considerato il fulcro del gioco bianconero, quest’anno il discorso si è ribaltato, in quanto è stato Cristiano il vero punto focale della squadra di Allegri. Evidentemente, la Joya rende decisamente meglio in un contesto in cui è lui ad essere il punto fermo e indiscusso, e non un semplice comprimario.

FUTURO

A questo punto, quale potrebbe essere il futuro di Dybala? Ad oggi, sembra sempre più improbabile una sua permanenza a Torino. All’estero gli estimatori di certo non mancano, e il fatto che la sua valutazione sia decisamente calata in questa stagione potrebbe fare gola a molti. Nel corso delle settimane a venire questa situazione sarà più chiara; ciò che conta è che Dybala ora si trova davanti a un bivio: restare in bianconero, col rischio di ritrovarsi sempre più ai margini del progetto, oppure cambiare aria, per ritrovare quella “Joya” perduta? Ai posteri l’ardua sentenza.

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