30 Maggio 2020

Milan: conferenza stampa di Higuain e Caldara

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Ecco le loro prime parole dei nuovi milanisti

Caldara: 

«Abbiamo avuto una trattativa complicata ma sono felice che sia arrivata al termine. Sicuramente l’eredità è molto pesante ma ci proveremo a fare del nostro meglio. Quando sono arrivato qui ho pensato alla storia di questo club, basta pensare a Maldini, Nesta, Thiago Silva il ché ha reso la scelta più facile. Ringrazio Leonardo che ha creduto molto in me e non vedo l’ora di dimostrare quanto valgo qui». 

SULL’ATALANTA: «In questi due anni con Gasperini sono cresciuto molto anche mentalmente. Ho avuto la possibilità anche di giocare l’Europa League, è una cosa completamente diversa rispetto al calcio italiano. Giocare ogni tre giorni è diverso rispetto a giocare ogni sette giorni. Devo ringraziare l’Atalanta che mi ha fatto crescere davvero tanto».

SULLA JUVENTUS: «Mi ha comprato, credeva in me, ma ora inizia un ciclo nuovo, mi dà tanta responsabilità, penso solo a fare bene per il Milan».

SULLA STORIA DEL MILAN: «Sarà molto pesante, ci proveremo a fare del nostro meglio. Sono venuto qua per la storia di un grande club, ci hanno giocato Maldini, Nesta, Thiago Silva. Ringrazio Leonardo, la società che ha creduto in me, non vedo l’ora di dimostrare il mio valore qui».

SU CONTI E KESSIE: «Quando hanno saputo non vedevano l’ora che venissi qua, mi hanno detto che c’è aria positiva e di cambiamento. Sono davvero contento».

SU GATTUSO«Mi ha detto che c’è da lavorare molto, c’è voglia di fare, voglio mettermi in gioco, dimostrare che posso dare tanto al Milan. Il mister vuole che la squadra abbia intraprendenza e voglia di vincere, non vedo l’ora che torni dall’America, sono felice».

SUGLI ASPETTI TECNICI«In questi due anni Gasperini mi ha fatto marcare ad uomo, sono migliorato molto. Impostare da dietro è importante per un difensore moderno. Devo migliorare, mi riesce meglio marcare ad uomo, mi metterò a disposizione per iniziare l’azione da dietro».

UN BAMBINO TIFOSO: «Essendo bergamasco ero atalantino, l’Atalanta a Bergamo è come una religione».

SULLO STADIO MEAZZA«E’ lo stadio che regala più emozioni in Italia, ogni bambino sogna di giocare a San Siro. C’è molto entusiasmo tra i tifosi, sono molto felice qui, voglio dimostrare quello che valgo».

SULLA NAZIONALE«Con Alessio ho giocato in Under 21, è fortissimo. Dobbiamo dimostrarlo sempre in campo, si può parlare sempre come si vuole ma bisogna dimostrare, dipende tutto da noi».

DIFESA A TRE O A QUATTRO«Non c’è una cosa che mi spaventa, fin da piccolo ero abituato a giocare a quattro. E’ una questione più tattica che mentale».

PASSAGGIO JUVE MILAN«La Juve è stata la prima squadra a credere in me, ma al Milan era difficile dire di no, la storia del Milan mi ha portato a riflettere e a capire che era la soluzione migliore, sono contento che la trattativa sia andata a buon fine».

PASSIONE LETTURA«Sono un ragazzo normale, solo che nel tempo libere al posto di giocare alla Playstation preferisco leggere e stare un po’ da solo».

HIGUAIN:

«Voglio ringraziare la società Milan per il grande sforzo che hanno fatto per portarmi qui. Mi ha motivato molto il progetto che hanno in mente. È una sfida bellissima e spero di ripagare tutta la fiducia che mi hanno dimostrato. Arrivo in una squadra con una storia immensa e quando mi hanno detto di esser parte della rinascita del Milan, è stato un motivo d’orgoglio e ho accettato di venire qui. Spero di fare grandi cose per questa società e per i suoi tifosi, che meritano di tornare il Milan».

GRANDI ASPETTATIVE«Ho molta fiducia nella squadra, già l’anno scorso mi piaceva come giocava. Ho giocato in squadre dove si puntava a vincere, ma il Milan ha sempre puntato a vincere e la sfida è quella di riportare la squadra li. Sono molto felice di essere qui».

LEONARDO JUVENTUS ED ALLEGRI: «Leonardo già lo conoscevo da prima. Lui ha inciso tanto per il mio arrivo. Le sue parole mi hanno convinto. Sono molto grato a lui e alla società. L’idea di riportare il Milan in alto mi piace molto. Per la Juventus ho solo parole di ringraziamento. Sono stati due anni bellissimi. Allegri lo ho avuto due anni. Abbiamo avuto delle vedute differenti, ma non è quello che mi ha portato a venire qui. Sono arrivato al Milan per la fiducia che mi ha dimostrato il Milan».

SU MILANELLO«Mi ha colpito e sono 12 anni che gioco in Europa. E’ tutto quello che un giocatore vuole vedere: storia, tanto verde, calcio puro. Ti fa venire la pelle d’oca. Milanello è una cosa speciale. Con Lucas sono 10 anni che giochiamo in nazionale insieme, ho una grande stima per lui. Mi ha dato il benvenuto ed è convinto anche lui che possiamo fare una bellissima stagione».

SUL CHELSEA«L’unico che mi voleva era Sarri, qui mi hanno voluto tutti. La motivazione e la convinzione che hanno dimostrato qui al Milan, è stato fondamentale. Conosco tanti dei miei nuovi compagni. Siamo una grande squadra e possiamo fare grandi cose».

LA MAGLIA NUMERO 9«Ho già usato un paio di maglie pesanti. E’ un motivo di orgoglio. Sono dentro una sfida bellissima per la mia carriera. Non devo fare altro che dimostrare che l’investimento fatto su di me è stato giusto. Se questa squadra crede che può arrivare lontano, arriverà lontano. Il Milan deve avere fiducia in se stesso».

STELLA DEL MILAN«Non sono la stella della squadra. La stella è la squadra, io devo aiutarla a crescere ancora di più. Le partite si vincono tutti insieme, non le vince un singolo. Si vince con l’ambiente. Mi considero un giocatore che vuole aiutare la squadra a crescere».

SULL’ATTACCO«C’è un grande reparto offensivo. Ci sono le caratteristiche che piacciono a me e questo è stato un fattore. Cutrone è un ragazzo giovane, che ha una voglia matta di imparare e di migliorare. Ci sarà una competizione bella e dura tra noi. Mi hanno detto che è anche un bravo ragazzo».

JUVENTUS«Per la Juve ho affetto dove ho tanti amici e compagni a cui voglio bene. I miei obiettivi personali sono quelli per cui mi hanno fatto venire qui. Servono i gol, serve convinzione e voglia di provare a vincere tutto quello che si gioca. Dobbiamo avere la convinzione che si può fare».

DERBY CON ICARDI«Chi vince? La rispota è ovvia…»

SU RONALDO«Non ho rimpianti di non giocare con Ronaldo, ci ho già giocato. Sono molto fiducioso per questa nuova sfida. Dobbiamo fare bene in campo e in ogni allenamento per riportare in alto il Milan».

CONFRONTO CON GATTUSO«Rimane tra di noi. Io non sono una persona che parla di quello che succede nello spogliatoio. Posso dire che è stata una conversazione che ha contribuito a venire qui. Mi incuriosisce tutto del Milan. Ci sono giocatori con caratteristiche che mi piacciono molto».

ADDIO JUVE: «Ho vinto due scudetti e due coppe Italia. La società ha deciso che non dovevo continuare li e mi hanno fatto venire in una squadra dove mi hanno dimostrato tanto amore».

EUROPA LEAGUE«Speriamo il più lontano possibile. Magari la vincessimo, sarebbe straordinario. Il Milan deve partire per vincerla. Speriamo di poterlo fare. Sarebbe bellissimo».

ESORDIO: «Lo deciderà il mister. Se sarà col Real, ci sto. Mi sto allenando per quello. Sarà una decisione prettamente sua, ma io mi alleno per farmi trovare pronto».

Sul Milan considerato un top club:“La dimensione del Milan la capisci quando entri al Milan. Il passaggio dalla Juve al Milan mi entusiasma. Quando sei dentro, capisci tutto. Milanello, la sede, la sua gente. Quando sei dentro, ti viene la pelle d’oca perché è una squadra che è conosciuta in tutto il mondo”.

 

 

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