Mondiale oscuro per le grandi ecco il motivo…

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Inizio di Mondiale oscuro per le grandi nazionali del mondo. A partire dall’ Argentina, passando per la Germania e ritornando in sud America in Brasile.

Tre nazionali che hanno segnato e scritto la storia di questa competizione, con un totale di ben 12 titoli mondiali che adesso però si ritrovano in Russia al mondiale 2018, con in comune la prima partita andata a dir poco male.

Argentina – Islanda 1-1

Germania – Mexico 0-1

Brasile – Svizzera 1-1

L’albiceleste di Messi che pareggia con la sorprendente Islanda dei vichinghi nord europei.

La Germania che perde con i velocissimi e brevi linei messicani.

Il Brasile che incontra la Svizzera imbattendosi in un pareggio che premia la concretezza degli uomini di Petkovic.

Da non parlare e argomentare poi delle grandi difficoltà che hanno avuto squadre del calibro della Francia, Uruguay e la stessa Spagna che però ha incontrato il Portogallo, certamente non l’ultima squadra arrivata.

Il motivo di tutto ciò oltre a risiedere sulla condizione fisica di alcuni campioni, nettamente inferiore ai freschi atleti semi sconosciuti delle altre nazionali, risiede nel fatto che il mondo si sta evolvendo.

Il settore calcio in molti paesi, in cui questo sport non era nemmeno quasi praticato, si sta sviluppando sempre più con la formazione e la crescita di giovani talenti esportati poi nei maggiori campionati europei.

Esempio lampante possono essere squadre come il Messico, l’Iran, l,’Islanda. Un crescere sempre più delle rispettive federazioni che in un futuro non troppo lontano porterà queste selezioni a disputare match equilibrati con le grandi del calcio mondiale,

Si dice che l’evoluzione economica di un paese rispecchia anche il settore sportivo di una nazione. Bene questo sta già avvenendo in Cina, dove fior di milioni di euro stanno convincendo molti giocatori europei a trasferirsi nel paese asiatico.

Obiettivo di tutto ciò da parte del governo cinese, è quello di migliorare il livello calcistico della propria nazionale attraverso l’aumento del livello di difficoltà del massimo campionato cinese, grazie al tesseramento dei grandi giocatori europei.

Insomma un pianeta che comunica in un batter d’occhio. Generazioni di ragazzini asiatici, africani che vedono su youtube le gesta dei campioni europei. Un mondo senza segreti, aperto e condivisibile.

Arriverà il tempo che la Cina, oppure il Messico o meglio ancora l’Islanda possano scontrarsi con le grandi senza temerle e addirittura vincere.

Anzi no. Forse è già arrivato.

Informazioni su Gianmarco De Giorgi 1458 Articoli
Fondatore del Magazine sportivo "IL CALCIO 24 ORE"  laureato in scienze motorie all'università Carlo Bò di Urbino. Appassionato di giornalismo sportivo, numeri e statistiche calcistiche.

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