La Juventus si appresta a vincere il suo ottavo scudetto consecutivo, dominando in lungo e in largo, con la consapevolezza che questo dominio si protrarrà ancora per un po’ di tempo.

Alla fine, era logico che andasse così: sin dal giorno in cui Cristiano Ronaldo sbarcò a Torino, era risaputo che la Juventus sarebbe stata la stra-favorita per il campionato, con la consapevolezza, comunque, che avrebbe potuto trovare una certa opposizione da squadre come l’Inter o il Napoli per buona parte del campionato. I fatti, tuttavia, hanno smentito, quantomeno in parte, le premesse: infatti, nonostante il trionfo bianconero fosse ampiamente pronosticato, ciò che ha fatto più impressione è stata la facilità con cui si è (quasi, manca ancora un punto) consumato. I 20 punti di vantaggio non sono per niente dovuti a qualche incidente di percorso di troppo che il Napoli ha dovuto fronteggiare o alle vicissitudini della stagione dell’Inter, ma alla netta superiorità, sia tecnica che mentale, che la squadra di Allegri ha imposto alle altre squadre. Ciò che resta da capire è per quanto tempo questa superiorità continuerà a manifestarsi nel contesto nazionale.

Per quanto concerne la stagione in corso, la Juve ha la possibilità di battere diversi record: su tutti, quello del numero di vittorie in un singolo campionato (33, detenuto proprio dai bianconeri) e quello di punti, sempre in un singolo campionato (102, anch’esso appartenente alla Juve). Questi numeri servono, in parte, per capire la dimensione che ha raggiunto la Juventus, una dimensione ad oggi irraggiungibile per qualsiasi altra squadra, frutto del lavoro svolto negli ultimi anni, con quel fiore all’occhiello rappresentato da CR7, la cui presenza non farà altro che attirare altri campioni di caratura internazionale, contribuendo a rafforzare ulteriormente una rosa già oggi straordinariamente forte, ma che può essere ancora migliorata.

Di conseguenza, di tutto ciò ne risentirebbe pesantemente la competitività del campionato: infatti, se le cose rimarranno tali per i prossimi anni, il rischio concreto è che si arrivi ogni anno già ad aprile con la lotta scudetto già chiusa. La cosa che, però, risulta ancora più preoccupante, è che le avversarie non sembrano disporre dei mezzi necessari per contrastare questo strapotere; programmazione, strutture all’avanguardia, disponibilità economica e alto tasso tecnico della rosa rappresentano le sostanziali differenze che ci sono tra la Juve e il resto d’Italia, e la sensazione è che prima che vengano colmate dovrà passare ancora del tempo.

L’ottovolante è in arrivo, e difficilmente si fermerà a lungo.