Le strade di Mauro Icardi e dell’Inter si ricongiungono (momentaneamente), ma con la mezza certezza che a giugno si divideranno nuovamente, e questa volta in maniera definitiva.

La soap opera dell’anno è giunta al termine. O almeno per il momento. Mauro Icardi e l’Inter si sono riuniti; l’ex capitano è pronto a tornare in gruppo, poiché il fastidio al ginocchio, che lo ha tenuto fuori per quasi due mesi, sembra essere passato. Anche se, si sa, per una soap opera che si rispetti, il colpo di scena può essere sempre dietro l’angolo… E, in effetti, questa vicenda di colpi di scena ne ha già vissuti a ripetizione, tra fasce tolte, piagnistei televisivi, “likes tattici“, frecciatine continue e così via. E’ chiaro che, dal punto di vista del tifoso interista, la domanda lecita da porsi è una: cosa succederà ora? Già, perché da quando Icardi ha iniziato a frequentare assiduamente i lettini dei fisioterapisti piuttosto che i campi di allenamento, sono cambiate molte cose, ed è importante capire come Maurito si inserirà in questo “nuovo” ambiente che si è venuto a creare.

Partiamo dal rapporto proprio con i compagni di squadra: conclamato il fatto che ormai i rapporti tra Icardi e gli slavi della rosa siano ai minimi termini, in che modo, allora, potranno condividere lo stesso spogliatoio? Infatti, da quello che si è visto in questi ultimi mesi, di segnali distensivi, da entrambe le parti, non sembra che ce ne siano stati: è lampante, ad esempio, il caso della reazione di Perisic dopo il goal di Politano contro la Fiorentina, in cui quest’ultimo ha provato a mimare la consueta esultanza di Icardi, con il croato che l’ha interrotto immediatamente.

A stretto contatto con questo aspetto c’è, chiaramente, anche il rapporto tra Luciano Spalletti e il bomber nerazzurro: infatti, in queste ultime settimane, l’allenatore toscano non si è certamente fatto pregare nel lanciare qualche stoccata all’argentino, denunciandone (velatamente, ma non troppo) la poca professionalità dimostrata, a suo giudizio. Non dimentichiamoci, infatti, come tutta questa vicenda sia scaturita, oltre che dalla revoca della fascia, anche dal suo rifiuto di partire con la squadra per Vienna, in occasione dell’andata dei Sedicesimi di Europa League. Ed evidentemente questa cosa, a Spalletti, non è proprio andata giù.

Tuttavia, per capire in che modo possa verificarsi il reinserimento di Icardi nel gruppo, non si deve tenere conto solo di questi aspetti puramente relazionali con gli altri componenti dell’organico nerazzurro, ma anche di quelli di natura tattica: infatti, in questi mesi il peso dell’attacco interista è stato tutto sulle spalle di Lautaro Martinez, che si è rivelato essere un elemento di livello assoluto in termini numerici, e anche molto funzionale per il gioco dell’Inter. Quindi, ad oggi, sembrerebbe difficile ipotizzare che il “Toro”, se dovesse continuare a tenere questi ritmi, possa riaccomodarsi in panchina in favore del suo amico e connazionale.

In ogni caso, tutti questi aspetti circa il ritorno di Icardi non sembrano poter cambiare quella che sarà l’inevitabile conclusione di questa vicenda: separazione definitiva a fine stagione. Checché se ne dica, infatti, il rapporto in generale tra Icardi e l’Inter si è incrinato in maniera quasi del tutto irreparabile a causa della componente contrattuale, e in questo senso non sembra che si possa raggiungere un accordo per proseguire questo percorso insieme. E gli indizi che arrivano da Torino, sembrano proprio confermare tutto ciò… Pace sì, ma amore non più, ormai.