Percassi e i record della sua Dea

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La chiamano la regina delle provinciali per i suoi record. Ma la Dea del presidente Percassi in questo periodo storico del calcio nazionale è tutt’altro che una provinciale.

Dalla promozione in A del 2010/11 1° classificata nella serie cadetta con 79 punti (22V 13N 7P) la Dea non si è più fermata. Sette i campionati di serie A consecutivi, con le ultime due stagioni da vera protagonista:

  • Campionato 2016/17 termina il torneo in 4° posizione con 72 punti (21V 9N 8P) 62 gol fatti e 41 subiti
  • Campionato 2017/18 termina il torneo in 7° posizione con 60 punti (16V 12N 10P) 57 gol fatti e 39 subiti

La favola della società bergamasca inizia il 4 giugno del 2010, quando Antonio Percassi acquisisce il 70% delle azioni societarie divenendo così il presidente della società. Chi se lo sarebbe mai aspettato che da questa acquisizione, il destino della Dea avrebbe cambiato rotta? Un percorso iniziato con l’incarico da tecnico a Stefano Colantuono che nel 2010/2011 riesce con tre giornate di anticipo a vincere il torneo cadetto.

Dalla stagione 2011 a quella 2016 la Dea ha avuto un percorso normale a volte un pò tribolato. In definitiva un rendimento che ha permesso agli orobici di salvarsi, come una formazione che ha come primo obiettivo quello della salvezza.

Il vero cambiamento di rotta è avvenuta con l’era Gasperini. Rendimento assurdo, a dir poco strepitoso per una società che fino a pochi mesi prima dell’avvento del mister lottava per la salvezza. Gasperini subentra a Reja che non viene confermato nella stagione 2016/17.

Il mister Gasperini proveniente da Genoa non parte con il piede giusto. Nelle prime 5 partite con gli orobici ottiene solo 3 punti. A rilanciare la Dea e a non fermarla più sono le due vittorie casalinghe contro Crotone e Napoli e soprattutto il coraggio del tecnico di Grugliasco a lanciare giovani provenienti dal corposo e ottimo settore giovanile della società.

Su tutti spiccano i nomi di Roberto Gagliardini ceduto poi a gennaio all’Inter, Mattia Caldara, Andrea Conti e Franck Kessiè. Tutti giovani del vivaio nerazzurro che daranno una svolta alla stagione atalantina, oltre che dal punto di vista di classifica ( piazzamento in Europa League ) anche dal punto di vista economico. Il presidente Percassi ha fatto fortuna con questi giovani del vivaio, in quanto venduti successivamente a fior di denari ai top club italiani. Ciò ha permesso alla società nerazzurra di garantirsi un futuro di qualità e prosperità economica reinvestendo il tutto in acquisti di giocatori e in infrastruttre.

Un campionato quello 2016/17 dei giovani del vivaio atalantino spettacolare, fuori da ogni logica. Hanno permesso alla Dea, insieme al grande lavoro del tecnico Gasperini di ottenere la 4° posizione in campionato.

A trainare il tutto insieme ai giovani della Dea sono giocatori del calibro di Gomez, Freuler, Petagna, De Roon e Masiello. Insomma un gruppo che insieme al mister Gasperini, permettono ai tifosi atalantini di assistere ogni domenica da due anni a questa parte, a delle partite giocate con il cuore, la testa, la tecnica e la tenacia del carattere orobico.

Nella passata stagione conclusa con un 7° piazzamento in classifica, la Dea si è fatta rispettare anche in Europa. E’ riuscita a passare un girone di qualificazione in cui la davano per spacciata. Società come Everton e Lione hanno dovuto inchinarsi, anche nelle proprie mura di casa, davanti ai nerazzurri. Un’Atalanta che incontra ai sedicesimi di finale il blasonato B.Dortmund perdendo la qualificazione agli ottavi solo per sfortuna.

L’augurio finale è che questa oramai non più squadra provinciale possa, seriamente candidarsi ad un ruolo di primaria importanza in Italia in Europa.

Informazioni su Gianmarco De Giorgi 1438 Articoli
Fondatore del Magazine sportivo "IL CALCIO 24 ORE"  laureato in scienze motorie all'università Carlo Bò di Urbino. Appassionato di giornalismo sportivo, numeri e statistiche calcistiche.

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