Il nostro week-end di Premier League comincia all’ Amex Stadium, dove si sono incontrati il Brighton e il Tottenham.

Gli Spurs sono reduci dalla batosta in Champions League subita dal Bayern Monaco, e cercano di riprendersi in casa del Brighton che non vince da 4 giornate,  e cerca una vittoria scaccia-crisi che lo allontani dalla zona retrocessione.

I padroni di casa vincono clamorosamente per 3-0, umiliando un Tottenham senza carattere e senza determinazione, ancora scosso per la batosta di mercoledi scorso.

Si mette subito male per gli Spurs che prendono gol dopo tre minuti con Maupay, che approfitta di un errore grave di Lloris, che nel tentativo di bloccare un innocuo cross dalla trequarti si fa scappare goffamente la palla cadendo a terra, e per il giocatore del Brighton e’ semplice poterla infilare di testa sul conseguete rimpallo.

Nell’azione del gol Lloris si rompe il braccio, ed e’ costretto ad uscire, costringendo il Tottenham a rinunciare al suo portiere titolare, che visto l’impatto della caduta potrebbe averne per molto.

Il Tottenham prova a rientrare in partita, ma il Brighton dopo essersi sbloccato sembra infermabile, e tiene in apprensione la difesa di Pochettino, che tiene botta per una trentina di minuti, prima di capitolare per la seconda volta grazie a Connoly che raccoglie un cross e colpisce di tacco, tiro che viene respinto dal portiere, ma la respinta finisce di nuovo sui piedi di Connoly che con un tap-in appoggia nella porta lasciata vuota.

E’ il secondo schiaffo per il Tottenham che da quel momento in poi sparisce completamente dal campo, e rimane in balia del Brighton, che gli assesta il colpo del KO al 65′ con Connoly che con un tiro a giro dall’interno dell’area realizza il gol del 3-0.

Un gol che vale una rotonda vittoria per i “Gabbiani” che volano verso la parte media della classifica con la zona retrocessione che ora dista quattro lunghezze.

Tottenham completamente assente in campo, che ancora non si e’ ripreso dalla batosta europea, e con la sconfitta di oggi rischia di allontanarsi dalle posizioni di vertice.