La giornata 24 della Premier League, ci ha regalato il match di ritorno di uno dei derby londinesi piu’ sentiti di questi anni, Arsenal-Chelsea.

Un Derby che ci ha gia’ regalato le sue emozioni e le sue polemiche alla fine dell’anno, quando il Chelsea di Lampard vinse tra le polemiche, per un fallo di Jorgihno su Torreira nell’azione del gol del pareggio.

Una partita che ha lasciato il dente avvelenato ai Gunners, che cercano vendetta nella gara di ritorno a Stamford Bridge.

E un Arsenal in cui manca ancora Aubameyang appiedato dal giudice sportivo, con una squalifica di tre giornate ancora da scontare.

Il Chelsea invece vuole rifarsi dopo la sconfitta subita a Newcastle al 94′ minuto.

E una partita combattuta sin dai primi minuti con il Chelsea che pressa l’Arsenal in difesa, e i Gunners che ripartono in contropiede sospinti dalla verve dei giovani Saka e Martinelli, che mettono in apprensione la difesa del Chelsea in piu’ occasioni con la loro velocita’, con Pepe che anche dall’altro lato crea qualche grattacapo alla difesa blues.

Ma nel primo tempo la gara si mette in salita per i Gunners, quando da un errore di Mustafi manda Abraham davanti a Leno, che lo supera in dribbling, ma viene falciato da David Luiz che lo manda a terra in area, causando il rigore e la sua conseguente espulsione. Arsenal che rimane in dieci perdendo uno dei suoi difensori piu’ esperienti.

Del rigore si incarica Jorgihno che trasforma con freddezza nonostante Leno, lo avesse intuito.

Il Chelsea vuole chiudere subito la partita, ma non riesce a concretizzare la mole di occasioni create, sia per l’imprecisione dei suoi avanti che per Leno che ha effettuato un paio di buone parate. Ma i Gunners dopo lo scoramento iniziale per l’espulsione di David Luiz, si riprendo e corrono il doppio, mettendo in difficolta’ la difesa del Chelsea, che pero’ risponde colpo su colpo.

Ma quando meno te l’aspetti ecco che avviene il colpo di scena, da un calcio d’angolo per il Chelsea, Mustafi anticipa gli attaccanti avversari di testa e manda Martinelli in contropiede, che inizia una devastante azione in contropiede, dove parte come un fulmine e brucia tutti i difensori del Chelsea, compreso Kante che cade nel tentativo di fermarlo, e arriva a tu per tu con Kepa, che batte con assoluta freddezza regalando un clamoroso pareggio per i Gunners.

Un gol davvero di alta qualita’ che nel giro di pochi secondi, ha fatto entrare il giovane brasiliano nei cuori dei tifosi dell’Arsenal e in quelli degli sportivi di tutto il mondo. Un giovane i cui paragoni con campioni piu’ illustri cominciano a sprecarsi, e che sta piano piano affermandosi in Premier League, con delle qualita’ notevoli per un giocatore della sua eta’. Un gol che non ci siamo stancati di rivedere per decine e decine di volte, per la bellezza assoluta dell’azione e della sua esecuzione.

Ed e’ un gol che ravviva l’Arsenal, che addiruttura passa in vantaggio con Lacazette, ma il gol viene annulato per chiara posizione di Offside dell’attacante francese.

Il Chelsea si fa vedere avanti piu’ volte alla ricerca del gol del vantaggio, ma in un paio di occasione e’ Leno a salvare la porta dell’Arsenal con due interventi da campione.

l’Arsenal risponde in contropiede con i soliti Saka, Martinelli e Pepe, che ci stanno facendo capire, che una volta che matureranno potrebbero essere dei futuri “Top Player”, che potrebbero portare l’Arsenal a traguardi prestigiosi.

Il Chelsea pero’ trova un gol in maniera fortuita, e un po’ dubbio quando da un cross di Hudson Odoi, trova la testa di Azpilicueta che riporta in vantaggio il Chelsea. Un gol un po dubbio perche’ al momento del cross un giocatore del Chelsea e in sospetta posizione irregolare.

Ma e’ la sera che l’Arsenal dimostra di avere sette vite come i gatti, e con un gol di pregevole fattura di un rientrante Bellerin trova il gol del pareggio, che fa esplodere il settore ospiti di Stanford Bridge.

Un derby che termina 2-2, regalandoci spettacolo e quello che potrebbe essere l’inizio di una generazione di giovani fenomeni, che potrebbero fare le fortune dell’Arsenal e regalare milioni di emozioni e trofei ai tifosi dei Gunners.

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