Premier League: Denton Connel, un hooligan buono, pioniere della lotta al razzismo nel calcio.

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Il nostro personaggio del giorno, e’ un tifoso speciale dell’ Arsenal che seguiva la squadra a cavallo tra gli anni 70′ e 80′.

Era un ragazzo di origini giamaicane (per via dei genitori), nato a Brighton, ma successivamente trasferitosi a Londra con la famiglia, dove poi visse per il resto della sua vita.

Decise di seguire l’Arsenal perché fu molto colpito dall’etnicita’ della gente che viveva nel quartiere di Highbury, dove gli inglesi si mescolavano con persone appartenenti alle più svariate etnie. Divenne così un tifoso dell’ Arsenal, che segui con devozione in casa e in trasferta, tanto che presto la gente lo riconobbe come il più grande tifoso della squadra di sempre. Ma per cosa viene ricordato Denton?

L’ orso, come lo chiamavano tutti per la sua corporatura robusta, era considerato il capo Hooligans, nei tempi in cui erano molto noti negli stadi inglesi per gli episodi di violenza, ma in questo caso parliamo di un Hooligan buono.

Chi lo conosce davvero lo descrive come un ragazzo amichevole, sensibile e generoso ma dotato allo stesso tempo di una forza, di un coraggio e di un rispetto fuori dal comune, per essere venire considerato il capo di un gruppo violento. Infatti in periodi in cui gli hooligans, trovavano ogni scusa per accendere risse e tafferugli, Denton era solo d’accordo agli scontri solo nel caso in cui si venisse offesi o attaccati,  cioè solo a scopo difensivo.

Ma lui divenne famoso, perché le sue battaglie non erano contro le tifoserie avversarie, ma contro ogni episodio di razzismo, che in quei tempi dilagava molto negli stadi, tramite cori o canti contro giocatori neri, un esempio su tutti verso giocatori come Barnes e Fashanu, che furono vittime di episodi del genere.

La sua presenza nelle tribune è stata fondamentale, per fermare ogni tipo di coro o comportamento a fine razzista, nella stadio di Highbury. Va ricordato a tal proposito che Denton, con i suoi metodi civili e diplomatici, riuscì a fare allontanare dalla zona dello stadio di Highbury, i membri del National Front (un partito nazionalista estremamista), che approfittava del clima di violenza negli stadi inglesi di allora per raccogliere adesioni per nuovi adepti. Un lavoro di diplomazia, che fu lodato anche dalla polizia locale, per il contributo che aveva dato nell’evitare la diffusione di queste organizzazioni estreme.

Con Denton come capo tifoseria ad Highbury, non si registrarono più episodi di razzismo, tantoche’ l’Arsenal decise di ingaggiare anche giocatori neri, come Rocastle, Thomas e Wright. Con Rocastle Denton instauro’ un rapporto personale di amicizia, prendendosi cura di lui e della sua famiglia, aiutandoli ad ambientarsi ad Highbury.

Denton ci lasciò nel 2007, a causa di un mortale incidente d’auto.

Un tifoso che noi ricorderemo sempre come il pioniere della lotta contro il razzismo nei campi di calcio, e nele tribune dei campi di calcio.

 

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