Serie A 2018/19: la Juventus vince 3-1 contro un Napoli stoico

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La Juventus batte 3-1 il Napoli nella settima giornata di campionato: all’Allianz Stadium, i bianconeri allungano +6 sui partenopei nel big match Scudetto. La vittoria è nel segno di Mario Mandzukic, migliore in campo per la doppietta e aver lottato durante tutti i 90’: al momento giusto nel posto giusto, che insieme al gol di Bonucci hanno messo sul tavolo il tris, rispondendo al gol iniziale di Mertens. Il Napoli esce a testa alta da Torino dopo la vittoria con gol di Koulibaly dell’anno scorso: pur giocando in 10, con l’espulsione dubbia di Mario Rui, pressando e tenendo il controllo del pallone fino alla fine, rischiando più volte di pareggiarla. Alla fine hanno pagato gli errori e la poca freddezza sitto porta, al pari di un’ambiente da inferno, con gli animi in campo sempre molto alti, dall’inizio alla fine. La Juventus la vince a modo suo, con pazienza e calma, caratteristiche che contraddistinguono i campioni: Allegri continua ad essere criticato, ma ha sempre la meglio, anche contro gli scetticismi altrui. Si riparte dalla solidità difensiva e dalla freddezza in attacco, ma le qualità di palleggio e l’affinità in campo è da oleare: al tecnico livornese questo compito. Tra i migliori ci sono proprio Bonucci e Mandzukic, al di là dei gol, mentre CR7 manca l’appuntamento con il gol: la frenesia è esagerata, oltre alla sfortuna, venendo fermato dal palo e da Ospina. Bene il centrocampo mentre un po’ in ombra Dybala: nel Napoli ancelottiano, poca inventiva da parte di Mertens, che ha il merito di segnare, ed Hamsik, ormai un corpo estraneo. Le prossime in campionato sono rispettivamente contro Udinese e Sassuolo: le vittorie sono scontate? Intanto, ciò che ci sarà a Napoli sarà un clima infernale anche per rivendicare i vergognosi cori della Sud allo Stadium: otterrà la sua rivincita?

CRONACA

PRIMO TEMPO- Il match comincia con un dettame chiaro: la Juventus gestisce il possesso e il Napoli, che ha battuto il primo pallone della gara, attende sornione. I padroni di casa hanno le prime chance del match con Ronaldo, che impegna Ospina, ma alla prima incursione partenopea, la porta trema: Zielinski colpisce il palo da fuori area. Quindi, essendo troppo lenti, la Juve subisce il gol: palla persa da Bonucci in zona vacante del campo, Allan ne approfitta che allarga per Callejon, che serve da solo in mezzo Mertens. Delirio Napoli: la gestione del campo è perfetta, mentre la Juve molle e compassata per vari minuti. La Vecchia Signora ottiene vari calci d’angolo, ma non sono sfruttati a dovere, complice la durezza nei contrasti partenopei. Poi, dal nulla, ecco l’errore: Hysaj sbaglia, Ronaldo ne approfitta e mette in mezzo per Mandzukic, che pareggia i conti. Subito dopo, ancora il portoghese, su punizione, impegna Ospina, che rispone presente ed è fortunato sul mancato tap-in bianconero. La Juve finisce in crescendo con controllo e pressing: il Napoli, tolta qualche folata, non ne approfitta nel big match più equlibrato e acceso del campionato.

SECONDO TEMPO- Nei secondi 45’, la Juventus la sblocca subito: Ronaldo prende il palo con un grande sinistro, quindi Mandzukic insacca sul tap-in. Ma il Napoli non demorde e prova a giocare di nuovo, ottenendo varie punizioni ai limiti dell’area avversaria, ma il gioco spezzettato accendono il match: Can entra a forbice, Matuidi ed Allan non le mandano a dire Mario Rui si fa cacciare. Un fallo su Dybala, ma di dubbia espulsione, lasciano i partenopei in 10: dopo serie di polemiche, si torna a giocare, ma la Juventus è più forte e in contropiede insacca il tris su sponda di Ronaldo con Bonucci. Il Napoli ci prova con le giocate di Insigne ma ormai è troppo tardi: il portoghese ci prova ma non trova la rete della gioia.

FORMAZIONI

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Emre Can (Dal 62’ Bentancur), Pjanic, Matuidi; Dybala (Dal 64’ Bernardeschi) , Mandzukic (Dal 84’ Cuadrado), C. Ronaldo. ALL: Allegri

NAPOLI (4-4-2): Ospina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejón, Allan, Hamšík (Dal 70’ Ruiz), Zieliński (Dal 61’ Malcuit); Insigne, Mertens (Dal 61’ Milik). All. Ancelotti

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Giornalista sognatore che ama lo sport, dal tennis al calcio, passando per i motori: scrivere per la Storia