Alla fine, ancora una volta, è la Juventus a spuntarla. Il Napoli lotta, ma il 2-1 è in favore dei bianconeri: di Pjanic e Can i gol degli ospiti. La rete di Callejon dà speranza ma il rigore finale di Lorenzo Insigne spegne gli entusiasmi.
Grande partita al San Paolo in un match ricco di emozioni e fino alla fine incerto. Tante le polemiche, come sempre, considerando l’intervento del VAR sulle occasioni delle espulsioni e il rigore. Quindi la rissa sfiorata nel weekend di Astori: ancora una volta, il calcio esce sconfitto. La Juve approfitta dell’espulsione di Meret nel primo tempo, quindi domina segnando ben due gol: i partenopei ci credono con Callejon, dominando nella seconda frazione, complice l’espulsione bianconera del bosniaco, ma Insigne fa perdere le speranze sbagliando il penalty finale. Madama sale a +16: il campionato ormai è chiuso a tripla mandata e per gli azzurri non resta che puntare all’Europa League. Il giusto atteggiamento c’è, ma non le reti, che stentano ad arrivare, come stasera: contro il Red Bull Salisburgo servirà altro. Come servirà far meglio per la Vecchia Signora, che ha perso la bussola un uomo in meno, cadendo nelle paure di Max Allegri, apparso alquanto sfiduciato da alcuni componenti della squadra. Contro l’Atletico Madrid bisognerà mantenere l’attenzione ed essere continui rispetto a stasera, contro un Napoli che con più freddezza, e fortuna, tre legnidi Zielinski e Insigne, avrebbe potuto fare di più. I bianconeri sfideranno l’Udinese mentre i partenopei giocheranno a Sassuolo: il gap aumenterà?

CRONACA
PRIMO TEMPO- 
La prima frazione vede protagonisti subito i bianconeri, che con tanto pressing ed intensità invadono la metà campo avversaria. Le prime occasioni però sono dei padroni di casa, con Zielinski che non sfrutta un errore di Bonucci: il polacco si rende pericoloso e insieme a Koulibaly è tra i più attivi del match. Al 25′ però ecco il turning point: Meret esce fuori area, dopo il retropassaggio errore di Malcuit, per fermare Ronaldo, ma ecco che atterra il portoghese. Rocchi, contestato, assegna l’espulsione e Pjanic la sblocca: primo gol per i bianconeri su punizione.
Il Napoli smette di giocare in preda ai problemi di formazione, Milik viene rilevato perdendo pesantezza in attacco, ma Zielinski prende un palo clamoroso non sfruttando un errore difensivo. Insigne e Callejon ci provano ma è la Juve che amministra e quindi sigla il 2-0: Can di testa piazza il raddoppio.

SECONDO TEMPO- Il nuovo colpo di scena è immediato: Pjanic tocca con la mano e viene ammonito per la seconda volta. La Juventus resta in 10 uomini ma non perde le tattiche nei primi minuti, poi il lampo: Insigne taglia per Callejon che insacca per il 2-1. Il Napoli mette tutto in discussione e domina la seconda frazione: ci provano Fabian Ruiz e Allan ma la mira non è quella giusta, poi Szczesny è bravo su Zielinski. L’ex Empoli colpisce anche una traversa su un tiro-cross da sinistra smorzato dal connazionale. Alex Sandro, la colpisce con il braccio, e dopo vari dubbi per vari consulti, viene fischiato il rigore: Insigne però, tira sul palo, facendo calare il silenzio su un San Paolo che era una bolgia. 5 minuti di recupero non bastano: la Juve vola a +16.

Tabellino

Napoli-Juventus 1-2

Napoli (4-4-2): Meret; Malcuit (46′ Mertens), Maksimović, Koulibaly, Hysaj; Callejon (78′ Ounas), Allan, Fabián Ruiz, Zielinski; Milik (27′ Ospina), Insigne. A disposizione: Karnezis, Ghoulam, Luperto, Mário Rui, A.Diawara, Verdi, YounesAll. Carlo Ancelotti

Juventus (4-3-3): Szczesny; João Cancelo (61′ De Sciglio), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Emre Can, Pjanić, Matuidi; Bernardeschi (85′ Dybala), Mandzukic (74′ Bentancur), Cristiano Ronaldo. A disposizione: Perin, Pinsoglio, M.Cáceres, Rugani, Barzagli, Spinazzola, Moise Kean. All. Massimiliano Allegri

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