Pur soffrendo, il Napoli espugna la Sardinia Arena con un grande gol di Arek Milik, migliore in campo: su punizione, il polacco, permette ai partenopei di consolidare il secondo posto. Il Cagliari, pur la stoica prestazione, esce sconfitta dopo il 2-2 nei minuti finali ottenuto con la Roma: come per le altre big, le piccole squadre danno fastidio, più del dovuto.
Una vittoria di misura, giunta dopo un secondo tempo importante creando finalmente occasioni dopo la prevedibilità del primo tempo e i troppi errori: il turnover rischioso di mister Ancelotti ha pagato nel finale. Ci saranno ripercussioni psicologiche?

CRONACA
PRIMO TEMPO- Nella prima frazione è l’equilibrio a regnare il match con il Cagliari molto organizzato in fase difensiva e pericoloso in partenza, portando Ospina più volte al miracolo, come su quella dell’occasione più importante creata dai sardi: nei minuti finali, Faragò serve Farias che, in fuorigioco, vede il pallone bloccato dalle gambe del colombiano.
Infatti, le chance non sono molte, se non un tiro di Fabian Ruiz e delle sgroppate di Ounas, intervallate dall’infortunio sventato di Barella.

SECONDO TEMPO- Tra freddezza e i miracoli di Cragno, il Napoli non trova il gol pur provandoci spesso con Milik e Ruiz: il polacco prende la traversa su un colpo di testa imperioso prima del gioiello finale. I cambi non aiutano, anzi, preoccupano per nervosismo e condizione: dal nulla però Arek Milik si trasforma in Andrea Pirlo e segna il gol decisivo su punizione.

FORMAZIONI
Cagliari (4-3-1-2): Cragno; Pisacane (86′ Cigarini), Romagna (80′ Andreolli), Klavan, Padoin; Faragò, Bradaric; Ionita; Barella; Joao Pedro, Farias (70’ Sau). All. Maran

Napoli (4-4-2): Ospina; Malcuit (80′ Callejon), Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Fabian Ruiz, Allan, Diawara (62’ Mertens), Zielinski; Ounas (71’ Insigne), Milik. All. Ancelotti.