Sonia Sodano: “Ancelotti è un vero maestro di calcio. Bisogna credere in lui””

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Con la collega Sonia Sodano abbiamo incentrato la nostra attenzione sul Napoli di Carlo Ancelotti. Dopo alcuni mugugni, dovuti ad una contestata campagna acquisti per il mancato arrivo del top player; questa squadra, gradatamente, sta acquisendo le idee del nuovo tecnico. Contro il Torino si sono avute le prime conferme.

De Laurentiis disse chiaramente che per cominciare a vedere il Napoli di Ancelotti bisognava attendere 6-7 partite. Tutto questo ci può stare. Era molto bello vedere il Napoli di Sarri, ma quello di Ancelotti è un modo di giocare completamente diverso. Se guardiamo le partite della scorsa stagione, tutti notavamo uno ‘spartito’ che veniva eseguito a memoria, dove ognuno sapeva cosa fare”.

“Con Ancelotti – invece – ai calciatori viene lasciata molta più ispirazione. Questo – secondo me – è il vero punto di forza di Carlo. In questo modo non dai agli avversari punti di riferimento. L’abbiamo visto contro il Torino, soprattutto dal punto di vista offensivo. Abbiamo anche osservato come Ancelotti – nel corso della partita – provi moduli diversi. Vediamo calciatori meno prigionieri di schemi”.

“Sono sincera: il calcio di Ancelotti – probabilmente – sarebbe stato ancora più bello se fosse arrivato uno come Cavani. I numeri – però – dicono che siamo di fronte ad un vero maestro di calcio. De Laurentiis è un presidente vulcanico ma, secondo me, è il primo tifoso del Napoli. In molti non saranno d’accordo per vari motivi. Credo che lui viva la partita con molto interesse. Anche le sue uscite, quando alla guida del Napoli c’era ancora Sarri, erano molto forti. Erano – a mio avviso – parole da tifoso, di uno che ama la propria squadra. Dispiace vedere certe diatribe tra presidente e tifo. Non fanno altro che proiettarsi in maniera negativa sulla squadra”.

“Per il titolo siamo appena alla 5^ giornata e la Juve è poco distante dal Napoli. Il campionato è ancora molto lungo, anche noi abbiamo grandi calciatori. Lo stesso Insigne è partito veramente alla grande. Personalmente non ricordo una partenza del genere. E’ sicuramente una pedina fondamentale. Mi piace sottolineare l’importanza del bacio che Ancelotti gli diede dopo il gol vittoria realizzato alla Fiorentina”.

“Altri due calciatori che non sottovaluterei sono Rog e Verdi. Il primo ha già raggiunto una buona maturità ed è uno dei preferiti del tecnico. E’ un classe ’95 che pressa molto e sa ripartire. Agisce bene anche accanto a Ruiz e Hamsik.  Di Verdi si è parlato male dopo la partita contro la Sampdoria e mi è dispiaciuto molto. Aveva bisogno di un’altra chance perché è un calciatore di grosse qualità. L’ha dimostrato – al di là del gol contro il Torino – soprattutto per i suoi movimenti”.

Guai a pensare già alla Juve, prima c’è il Parma: “Vero – afferma Sonia – prima della gara tanto attesa con la Juve non dimentichiamo il Parma. Fa bene Ancelotti a predicare concentrazione. Sarà una partita sentita ma sono positiva. Se il carattere è quello visto contro il Torino sono ottimista. A parte lo scivolone contro Sampdoria e Stella Rossa in Champions; la squadra ha giocato bene le sue carte. Non dimentichiamo le rimonte contro Milan e Lazio. Rispetto alla Juve il Napoli ha avuto un avvio di stagione molto più pesante. Neanche con Sarri si era avuto un inizio cosi: ricordiamo che nelle prime partite della sua gestione ci furono molte polemiche”.

“Per quanto riguarda la Champions e il prossimo incontro con il Liverpool, sono d’accordo sul fatto che si sia persa l’occasione di battere la Stella Rossa. Avversario abbordabilissimo. Il girone non è semplice ma bisogna essere ottimisti. L’impulsività non porta mai a nulla di concreto. Credo che questa squadra debba raggiungere la giusta maturità per affrontare anche squadre come il Liverpool. Ripeto: essere critici è giusto, ma bisogna essere sempre equilibrati e ricordarsi di fare il nostro lavoro nella giusta maniera”.

“Anche lo scorso anno  – conclude Sonia Sodano – il Napoli avrebbe meritato di vincere lo scudetto. Le possibilità ci sono, bisogna continaure nel percorso tracciato e dare fiducia ad Ancelotti. Senza dimenticare Lorenzo Insigne, questo nuovo bomber che abbiamo in casa Napoli. Lorenzo è uno di noi, non che gli altri non lo siano; ma è il simbolo della vera napoletanità che ci rappresenta in Italia e nel mondo”.

Claudio Donato

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Claudio Donato, giornalista-pubblicista