E’ già iniziata la rivoluzione sulle panchine delle squadre di Serie A: tra nuovi arrivi, ritorni e (poche) conferme, anche il mercato degli allenatori, quest’anno, sarà al centro dell’attenzione.

Il campionato è finito, e come ogni anno, in questo periodo si comincia già con i primi movimenti di mercato. Solitamente, al centro delle operazioni si trovano i calciatori, ma quest’anno le cose sembrano essere diverse: infatti, non appena terminata la stagione, è subito iniziata una vera e propria rivoluzione sulle panchine della Serie A, coinvolgendole quasi tutte. La maggior parte delle squadre ha deciso di cambiare, per diversi motivi, mentre sono poche le conferme rispetto alla stagione appena trascorsa. Facciamo un po’ il punto della situazione.

IL CONTE NERAZZURRO

Il ritorno di Antonio Conte nel campionato italiano è diventato realtà: è lui il nuovo allenatore dell’Inter. L’allenatore pugliese ha deciso di sposare il progetto di Suning, convinto da Beppe Marotta nel provare a ripetere quanto già era riuscito ad entrambi con la Juve, ovvero riportare l’Inter ai vertici del calcio italiano, partendo comunque dal buon lavoro svolto da Luciano Spalletti in questi due anni. Antonio ha avuto, in tal senso, le garanzie necessarie dalla società nerazzurra, desiderosa di investire in maniera importante per rafforzare una squadra che presenta ancora delle lacune evidenti. Una cosa è certa: il migliore sulla piazza l’ha preso l’Inter, sarà il futuro a dirci con quali risultati.

 

DA MAX A MAURIZIO (SOGNANDO PEP…)

I cicli, si sa, sono fatti per concludersi, e quello di Massimiliano Allegri si è concluso dopo 5 anni di dominio assoluto in territorio nazionale. E conoscendo il modo di operare della società bianconera, è difficile immaginare che non ci sia già pronto il sostituto. In questo senso, tutte le strade portano a Maurizio Sarri: le indiscrezioni degli ultimi giorni, unite ad alcune dichiarazioni del diretto interessato, fanno capire che di sicuro qualcosa c’è, o comunque c’è stato. Tuttavia, il vero sogno della Juventus ha un nome e un cognome ben preciso: Pep Guardiola. L’allenatore del City è visto come l’ultimo tassello, e forse il più importante, che consentirebbe ai bianconeri di dare l’assalto definitivo alla Champions; c’è da dire che tutte le parti in causa, in questo caso, hanno smentito qualsiasi avvicinamento, però l’esperienza dello scorso anno con Cristiano Ronaldo qualcosa ha insegnato…

 

IL PATTO COL DIAVOLO DI MARCO GIAMPAOLO

Ennesima estate complicata quella che si preannuncia in casa Milan: il mancato raggiungimento del quarto posto ha spinto l’A.D Ivan Gazidis a dare il via ad un’altra rivoluzione, le cui prime vittime sono state Leonardo e Gattuso. Chi invece è certo di restare, nel ruolo di direttore tecnico, è Paolo Maldini, a cui è stato affidato il compito di trovare il nuovo allenatore. Il candidato principale è Marco Giampaolo, che verrebbe di corsa ad allenare i rossoneri, e con cui c’è già un principio di accordo. L’allenatore della Samp porterebbe con sé una grande intelligenza tattica, finalizzata alla ricerca del gioco migliore possibile, aspetto ben evidente nelle sue squadre. Inoltre, sa lavorare bene con i giovani, cosa fondamentale per il nuovo progetto del Milan targato Elliott. L’inesperienza a certi livelli potrebbe, però, giocare un brutto scherzo, ma ad oggi il Milan si deve accontentare di quel che resta.

 

IL REBUS GIALLOROSSO E UN CLAMOROSO, POSSIBILE RITORNO…

C’è ancora parecchia indecisione attorno alla figura del prossimo allenatore della Roma: infatti, ad oggi è una corsa a due tra Fonseca, attuale allenatore dello Shakhtar, e De Zerbi, che tanto bene ha fatto quest’anno alla guida del Sassuolo. Il primo sembrerebbe essere in vantaggio, e ha dalla sua i brillanti risultati ottenuti in terra ucraina (3 scudetti e 3 coppe in altrettante stagioni), mentre De Zerbi avrebbe il vantaggio di conoscere bene il nostro campionato e di saper lavorare con i giovani, caratteristiche appartenenti anche a una vecchia conoscenza giallorossa: Eusebio Di Francesco. Infatti, nelle ultime ore è emersa una clamorosa voce che vorrebbe l’ex allenatore di ritorno sulla panchina romanista, e stando alle parole di Pallotta di qualche giorno fa, il quale ha elogiato il suo lavoro, essa non sarebbe del tutto infondata…

SIMONE, GASP E CARLETTO: NESSUNO SI MUOVE

In mezzo a tanti cambiamenti, gli unici che rimarranno ai loro posti sono Simone Inzaghi, Gian Piero Gasperini e Carlo Ancelotti. L’allenatore biancoceleste è stato a lungo accostato alla panchina del Milan, ma dal momento che Maldini ha deciso di virare su altri obiettivi, si è aperta, allora, la strada per il rinnovo del contratto con la Lazio, fortemente voluto dal presidente Lotito. Lo stesso discorso si può fare per l’allenatore dell’Atalanta, a lungo inseguito dalla Roma, ma che alla fine ha preferito non rinunciare all’opportunità di giocare la Champions con i bergamaschi. Infine, chi non è mai stato oggetto di voci di mercato è Carlo Ancelotti, confermatissimo dal presidente De Laurentiis, e con cui vuole costruire una squadra ancora più forte, in grado di contrastare lo strapotere juventino.