Sport e Sanità: un calcio alle dicerie e ai luoghi comuni

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Non sempre il Diavolo è così brutto come lo si dipinge. A volte, prima di parlare, bisogna vedere con i propri occhi e verificare personalmente.

Nonostante le grandi difficoltà che il Sud deve fronteggiare nel campo della Sanità pubblica, ci sono storie che toccano profondamente il cuore. Fare di tutta l’erba un fascio – come si suol dire – non è nemmeno giusto.

Mi sembra coerente dare meriti a chi – con costanza, dedizione al proprio lavoro e  – aggiungo – tanti sacrifici; compie in maniera egregia il proprio dovere.

E’ il caso dell’ex calciatore Alberto Patitucci, attuale team manager e accompagnatore della Polisportiva Mirto Crosia; il quale, da tempo, combatte una battaglia molto difficile contro quello che lui stesso definisce ‘Il Verme’.

Grazie alla valente equipe  – non calcistica  – ma quella medica del reparto di Oncologia dell’ospedale Rossano, all’aiuto del primario, dott. Iuliano, il dottor Pomillo, le dottoresse Santoro, Luci,  Linaldi e, non per ultimo, l’eccezionale lavoro svolto dal personale infermieristico;

possiamo sfatare questo luogo comune sul malfunzionamento delle strutture ospedaliere del Sud Italia.

I problemi sono ovunque ma, non dimentichiamo, esistono anche testimonianze come quella di Patitucci, che confermano che non è sempre così.

 

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Claudio Donato, giornalista-pubblicista