Sterling e la sua dedica, un gesto umile frutto delle sue origini.

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Minuto 68′ del secondo tempo a Wembley, dove si sta giocando la partita di qualificazione all’Europeo tra Inghilterra e Repubblica Ceca, l’Inghilterra ha appena segnato il quarto gol, e l’autore del gol e’ Raheem Sterling, un giocatore che con il gol ha una grande confidenza, ma al realizzamento del terzo gol, decide di esultare in maniera speciale. Dopo il gol l’attacante ha alzato la maglia da gioco, e ha mostrato una maglia con la foto di un ragazzino di nome Damary Dawkins che aiutava nelle sue cure per sconfiggere la leucemia, e che e’ recentemente morto dopo aver combattuto a lungo contro questa malattia.

Dietro il gesto di Sterling, non c’e’ una pubblicita’ o una ricerca di popolarita, che tanto siamo abituati a vedere in un calcio moderno, sempre piu’ influenzato dai miliardi della TV, e dai Social Network; ma dietro questo gesto ci sono le umili origini di un ragazzo che per affermarsi nella vita ha dovuto combattere fin da bambino.

Sterling nasce in Giamaica, e dopo due anni di vita perde il padre, la mamma decide di emigrare in Inghilterra portandosi lui e la sorella. I primi tempi furono molto difficili per lui e la sua famiglia, perche’ avevavo pochi soldi, e per pagarsi gli studi Raheem si svegliava la mattina presto per aiutare la madre a fare le pulizie nell’Hotel Stonebridge, prima di andare a scuola.

Un giorno un vicino che gli faceva da zio, gli chiese cosa volesse fare da grande, e Raheem disse, mi piacerebbe fare il calciatore. Questo zio adottivo gli trova una squadra, con il quale Raheem esprime tutto il suo talento; tantoche’ viene notato dal Qpr che lo prende per far parte delle sue squadre giovanili, e da li parte la sua carriera che lo vedra’ indossare le maglie del Liverpool e del Manchester City, e della nazionale inglese. L’ umilta’ trasmessagli dalla madre, lo porta una volta guadagnati i primi soldi, a comprare una casa per la mamma, affinche’ non dovesse piu’ sacrificarsi per poter vivere dignitosamente dopo una vita di duro lavoro.

Una mamma che sara’ sicuro orgogliosa del figlio, che ieri ha dedicato la sua tripletta a questo ragazzo che ha combattuto una grande battaglia contro la leucemia.

Raheem Sterling una campione non solo con la palla al piede, ma anche un campione di umilta’.

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