Tre anni dal suo addio. E se tornasse all’Inter?

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Un addio tre anni fa indotto più dal fair play-finanziario che da altro.

Fosse stato per la società nerazzurra il centrocampista croato Mateo Kovacic non sarebbe mai andato via al Real Madrid.

Tre anni dal suo addio, tre anni di cambiamento in casa Inter in continua evoluzione, tre allenatori cambiati: Mancini, Franck De Boer e Pioli.

Insomma un lasso di tempo in cui Kovacic ha alzato al cielo tre volte la Champions League e parallelamente l’Inter non è stata in grado di stabilizzarsi a livello societario ed avere la giusta tenuta di grande squadra.

Adesso però per Mateo le cose sembrano essere cambiate. In una sua intervista dal ritiro della Croazia in Russia parla di come sia stato felice a Madrid ma che in cuor suo, tantissimo non lo è.

Continua parlando anche di voler cercare nuove opportunità, nuove esperienze dove poter giocare di più, consapevole del fatto che al Real Madrid la concorrenza è spietata, per lui ancora molto giovane, trovare un posto da titolare è difficile.

Il motivo della sua insoddisfazione sta nel fatto che il giovane croato non ha potuto esprimersi come avrebbe voluto, poche presenze da titolare che lo hanno costretto anche ad assumere una posizione di poca rilevanza in nazionale.

Questa sua insoddisfazione lo induce a voler cambiare aria. Dopo il mondiale deciderà il da farsi.

A questo punto per molti interisti sarebbe logico porsi una domanda:

E se tornasse all’Inter?

Beh niente è impossibile in questo assurdo calciomercato.

Attendere per vedere.

Informazioni su Gianmarco De Giorgi 1428 Articoli
Fondatore del Magazine sportivo "IL CALCIO 24 ORE"  laureato in scienze motorie all'università Carlo Bò di Urbino. Appassionato di giornalismo sportivo, numeri e statistiche calcistiche.

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