Un Grande Campione ci lascia, ma quasi nessuno in serie A lo ricorda.

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La notizia ci e’ giunta nella mattinata di sabato, quando le maggiori testate nazionali ci hanno dato una triste notizia per il mondo del calcio italiano.

L’ex centravanti di Varese, Juventus, Inter e della nazionale (con la quale ha vinto l’Europeo del 1968) Pietro Anastasi (detto Pietruzzo), e’ morto a causa della Sla, malattia che lo perseguitava da quasi due anni.

Il giocatore nato calcisticamente nella Massimiana (una societa sportiva catanese, presieduta dalla famiglia Massimino che fara’ le fortune di Messina e Catania negli anni 80), era gia’ malato da tempo, e nell’ultimo periodo non riusciva nemmeno piu’ a muoversi autonomamente.

Una notizia che ha lasciato tutti un po tristi, non solo per le sue abilita’ calcistiche, ma anche per le sue qualita’ umane.

Ma la cosa che ci fa piu’ rabbia e che la quasi totalita’ degli stadi Italiani (eccetto Lecce e Torino)non lo ha nemmeno onorato del minuto di silenzio, che di solito si riserva per campioni del genere.

Una vera e propria vergogna, in un mondo ormai governato da interessi economici, dove i reali valori della vita e della riconoscenza vanno a farsi benedire.

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